Come combattere la monotonia nella vita di coppia

Mantenere in piedi una relazione affettiva per tanto tempo richiede dedizione, passi avanti e passi indietro, azioni e rinunce.

Spesso la relazione cammina da sola perché la complementarità tra i due partner è tale che basta veramente poco. In altri casi non serve molto.

C'è chi invece deve per forza riempirla di impegni altrimenti la noia ha il sopravvento. I casi sono talmente disparati che è inutile farne una teoria generale. Però è sicuro che la monotonia a un certo punto può subentrare.

Come fare allora?

È nella natura delle cose che la ripetitività indotta dalle abitudini porti con sé la monotonia. Se chiedessi ora in cosa consiste questa monotonia sono sicuro che in tanti risponderebbero: "facciamo sempre le stesse cose" o "non facciamo mai niente" o ancora "non succede mai nulla".

Ovviamente durante la giornata succedono tante cose, ma spesso la vita di coppia è compressa in poche ore a causa degli impegni lavorativi.

Spesso - e in modo gratuito dal momento che si tratta di un forte istinto naturale - si parla del fare figli come di una scappatoia dalla monotonia. È vero che comunque apportano notevoli cambiamenti, da eliminare quasi del tutto la noia. Però poi i figli crescono, vanno a scuola, bisogna sempre fare i conti con l'essenza propria del rapporto tra partner.

Come riconoscere la monotonia

La monotonia ha a che vedere con le abitudini, ma anche con lo scarto che c'è tra una situazione e l'altra. Ad esempio: ti trovi bene in ufficio con i colleghi di lavoro, ma non appena rientri a casa inizi subito ad annoiarti e non vedi l'ora che sia domattina per stare più allegra. 

Se cerchi molte forme di escapismo come il continuo stare sullo smartphone, guardare troppo la tv, cercare di passare più tempo in ufficio o a lavoro anziché rientrare a casa. Questo potrebbe essere un indizio che le cose che fai con il partner non ti appassionano più.

Allo stesso modo questa monotonia ha spazzato via ogni sorpresa nell'intimità. Il rapporto assume la forma di una catena di montaggio nella quale i fatti e gli eventi si affastellano sempre allo stesso modo, allo stesso ritmo, senza alcuna variazione. Anche la vita sessuale riflette questo meccanismo di abbandono.

Il tempo passa lentamente con il partner, velocemente in tutte le altre occasioni.

Inizi a vedere i difetti. Hai glissato per tanti anni accettando i difetti come parte di una personalità che comunque ti è sempre piaciuta. E invece adesso te la prendi con il suo modo di vestire o di porti le domande perché associ le cose alle abitudini noiose.

Non succedendo nulla, a livello emotivo non cambia nulla. Non sei coinvolta o coinvolto a livello emotivo per cui non provi empatia o non dai supporto, non esprimi gratitudine e al massimo ti accontenti di attirare l'attenzione per qualche secondo.

Anche i piccoli tic, le cose buffe che trovavi nel partner diventano un simbolo della noia. Quasi insopportabili.

C'è molta meno spontaneità, non ci si parla davvero per evitare un coinvolgimento emotivo.

Ci sono più litigi fatti con lo scopo recondito di poter stare più tempo soli e non dover interloquire in alcun modo.

Provi sollievo quando salta un appuntamento o si decide di non fare più una cosa insieme.

L'interesse è spostato verso hobby e inclinazioni personali. Arrivi a interessarti ad altre persone e visualizzarti con altre persone.

Inizi a fare raffronti con altre persone, con il passato, con i membri della sua famiglia. Se non ti piacciono i suoi genitori inizia vedere loro in lui/lei. Questa situazione di raffronto si estende anche all'esterno. In ogni caso tutto quello che fa l'altro diventa noioso, simbolo di scarse ambizioni e di sciatteria.

Eppure tutto questo prima andava bene.

Come superare la noia e la monotonia allora?

Nella vita di coppia i momenti di stasi ci sono, è inutile negarlo. In alcuni casi, se prolungati, potrebbero essere l'anticamera della separazione. In altri frangenti siamo di fronte a uno stato di totale bonaccia che può essere modificato da una tensione in positivo, che sfocia nel creare nuove opportunità.

Anzitutto bisogna capire a che punto ci si trova.

E capire cosa intendi per noia ed apatia. La monotonia può derivare dal fatto che il lavoro incide troppo sulle ore della giornata e quindi si ha poco tempo per organizzare il tempo libero. Magari ci sono i figli da crescere e le energie vengono riservate ad essi. Quindi è ovvio che bisogna inquadrare bene la noia. Perché se questa deriva da una giornata che non lascia nulla alla vita di coppia, allora è bene intervenire proprio sull'organizzazione della propria vita.

Diverso è se hai perso interesse nel partner, in cosa rappresenta per te e per la tua vita. Devi chiederti se vuoi eliminare la noia o se per te va bene così. 

Talvolta basta veramente poco: provare nuove esperienze non crea solo dei rush adrenalinici che ci fanno stare bene, ma genera anche nuove opportunità di rafforzare il rapporto (bonding).

Quindi il consiglio più spassionato è di provare qualcosa di diverso, non farsi vincere dal vento lento e costante delle abitudini. Anche se ciò comporta prendere più tempo, sfaticare, organizzare nel minimo dettaglio. In linea generale direi: vai oltre la zona di comfort.

Dedica tempo: cioè non farti travolgere dalla routine. E usa questo tempo per preparare una cena per due da soli, per uscire insieme durante la settimana, per prenderti un'ora due ore di permesso se puoi o un giorno di ferie per staccare. Essere proattivo anziché soccombere al ritmo settimanale del ciclo forzato casa-lavoro-casa e weekend.

Fai un regalo, non aspettare le date canoniche per mostrare generosità e apprezzamento. Cerca di essere comprensivo, di metterti nei panni del partner e prova a capire se alla fine non gli serva solo un po' di incoraggiamento. Aspettare è inutile, agisci e vedi che succede.

Fai piccoli gesti che rientrano nella gratitudine o che facilitano il perdono, se stai uscendo da una lite. Lascia delle piccole note scritte. Chiedi scusa con un gesto. Dai un abbraccio. Sono tutti sistemi psicologicamente provati che danno sollievo e fanno bene al morale.

Esci dalla routine anche nel weekend. Certe persone - per amore dell'abitudine - spendono di più in ristorante in città il sabato sera, dopo essersi sbattuti per trovare un tavolo. Organizza una piccola fuga d'amore in un posto carino, che non conosci. L'introduzione di una novità dirompente come un posto nel quale non sei mai stato o un'atmosfera del tutto differente è sottovalutata. Anche se ti sposti di 30 o 40 km.

Dai attenzione e affetto, non tralasciare l'intimità, cerca di essere creativo, meno scontato, più attento e ben disposto.

Abbraccia, accarezza, prendi per mano anche mentre cammini per strada.

Ravviva la tua fantasia e non dare nulla per scontato, così puoi rafforzare il tuo rapporto facendogli oltrepassare anche l'inevitabile soglia del momento di stanca.

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Ex medico degli astronauti, ideatore del Metodo Ongaro® per l'alta prestazione e la crescita personale.