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Sintomi ansia e stress: quali non devi sottovalutare

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Colgo sempre l’occasione di sottolineare che il nostro benessere interiore dipende soprattutto dalla capacità di gestire i problemi, spesso facendo opera di prevenzione.
Una vita senza problemi non esiste, ma sapere che ci sono strumenti e conoscenze in grado di aiutarci, dona una forza incredibile per superarli. 

Insoddisfazione, stress, ansia, insonnia, nervosismo sono ingredienti tipici della vita moderna e hanno ripercussioni negative nelle relazioni affettive e sociali e nel rendimento professionale. Lo stress prolungato ha effetti anche sul benessere psicofisico.

Spesso ti sembra di vivere questa condizione di stress in maniera passiva, con rassegnazione, auto-convincendoti che si tratti di una conseguenza inevitabile dei nostri tempi e che l’unica soluzione possibile sia abituarti a conviverci.

Non solo puoi ridurre lo stress ma puoi anche eliminarlo gradualmente dalla tua vita. E visto che non puoi intervenire su aspetti della vita che non puoi cambiare, puoi farlo in tutti quegli ambiti che dipendono da te, da come ti comporti, dalle tue abitudini. Se ti senti stressato probabilmente ti rispecchierai in questi sintomi. 

I principali sintomi dello stress

Lo stress è una condizione reale che non puoi ignorare senza intervenire perché in tal caso diventa pericoloso. Pericoloso significa che arreca dei danni causando malattie e questo può avvenire sia a livello fisico che emotivo.

Forse ti riconosci in alcune di queste condizioni, soprattutto se senti che ormai fanno parte della tua vita quotidiana.

Forti mal di testa 

Senti forti tensioni che si ripresentano senza che vi siano altre cause scatenanti in apparenza. Il mal di testa è un dolore fastidioso e invadente, che indispone per tutta la giornata ed è in grado di innescare un circolo vizioso dal momento che non fa che aumentare la tua condizione di stress.

Disturbi del sonno

La scarsa qualità del sonno ha effetti di lunga durata. Le conseguenze dell’insonnia si ripercuotono durante il giorno con sonnolenza, necessità di dormire, bassa produttività e stanchezza. Una ricerca scientifica associa l’insonnia anche alla disregolazione emotiva.

Tensioni e dolori muscolari

Lo stress provoca la contrazione delle fasce muscolari e le zone più colpite da questa rigidità sono la zona bassa della schiena e la parte dei muscoli cervicali. Questo avviene perché chi vive in condizione di forte stress respira in maniera più veloce e superficiale del normale, provocando la rigidità del diaframma. Inoltre, quando siamo stressati, la produzione di adrenalina e noradrenalina aumenta (è la tipica risposta del "combatti o fuggi") ma in assenza di relax e recupero finisce per irrigidire in modo costante i muscoli.

Problemi digestivi

Quando sei sotto stress e sotto pressione, avverti la sensazione dello stomaco chiuso. Questo avviene perché la pancia si comporta come un secondo cervello e, se avverte tensioni molto forti, rallenta la digestione causando gonfiore e inappetenza.

La dispepsia funzionale causata dallo stress provoca anche senso di sazietà precoce, bruciori di stomaco fino a generare dolori al petto, bocca secca, reflusso gastroesofageo, flatulenza e meteorismo, nei casi più marcati manifestazioni di nausea e vomito.

Pressione alta

Gli ormoni prodotti dallo stress tendono ad aumentare in maniera temporanea la pressione sanguigna, restringendo i vasi e accelerando i battiti. Anche se di norma, una volta passato il momento stressante, tutto rientra nella normalità, questi sbalzi di pressione non giovano al tuo cuore e ai reni.

Conseguenze sul desiderio sessuale

Anche il desiderio sessuale può subire ripercussioni da stress. Un periodo di stress prolungato può portare a un calo della libido che nel caso dell'uomo può manifestarsi anche con un temporaneo calo della potenza sessuale.

Lo stress si può misurare? 

Colesterolo, glicemia, ferro: siamo abituati a misurare il livello di queste sostanze all’interno del nostro organismo attraverso dei semplici esami che ci prescrive il nostro medico curante. Forse è poco noto, ma anche lo stress può essere rilevato attraverso degli specifici esami da laboratorio.

Prima di tutto, il dosaggio ematico del cortisolo, l’ormone prodotto dalle ghiandole surrenali e coinvolto nella risposta da stress. Il valore ottimale è tra i 15 e 18 mcg/dl in un prelievo mattutino a digiuno.

Anche l’analisi della variabilità della frequenza cardiaca (Heart Rate Variability o HRV) ci offre delle indicazioni sul proprio livello di stress: una frequenza ridotta corrisponde a un maggiore stress.

La condizione di stress si misura anche con un parametro semplice come la pressione arteriosa: valori superiori a 115/70 mmHg possono essere indicativi di una situazione di stress cronico.

La tecnica del biofeedback, attraverso cui è possibile studiare l’interazione tra mente e corpo, permette di avere un quadro più completo sulla propria condizione di stress attraverso la rivelazione di determinati parametri come il ritmo del respiro, la temperatura cutanea, le onde cerebrali e l’attività elettrica delle pelle e dei muscoli.

Infine, esistono dei test attitudinali e di valutazione che non misurano il meccanismo biologico dello stress ma la percezione soggettiva che ne ha il paziente come nella scala per lo stress percepito (Perceived Stress Scale o PSS) sviluppata da Sheldon Cohen.

Differenza tra ansia e stress

Il periodo di stress può essere accompagnato da momenti di ansia e di angoscia, se favorito da particolari condizioni personali o ambientali. Può capitare che tu ti senta angosciata per una questione impellente, ad esempio di natura economica, e stressata perché non puoi fare nulla per cambiarla e questo influisce sul tuo stato d'animo e su quello fisiologico.

Con lo stress arriva la frustrazione, il nervosismo, ti senti continuamente irritata e di cattivo umore.

Se invece è l’ansia il tuo problema principale, allora ciò che provi più di frequente sono paura angoscia. Davanti a te vedi solo limiti insormontabili, sembra che il mondo ti stia cadendo addosso.

Quando sei  stressato hai la percezione che la giornata sia infinita e che le ore non passino mai. Se invece vivi in uno stato di ansia, allora è il futuro che ti preoccupa, l’incognita di ciò che potrebbe accadere, la sensazione di non avere il controllo della tua vita.

L'ansia è subdola perché può perdurare nel tempo e sfociare in fenomeni depressivi o in veri e propri attacchi di panico, dando la sensazione che l'inquietudine profonda che la sorregge, si autoalimenti, giorno dopo giorno. Lo stato di stress e le sue spiacevoli conseguenze possono cessare rimuovendo la causa, anche se non è facile.

Le manifestazioni dell’ansia

Attacchi di panico

È uno dei sintomi principali che ti fa capire che la situazione è fuori controllo e l’ansia che provi da tempo è diventato un disordine effettivo.

L’attacco di panico ti invade all’improvviso, è una sensazione di terrore e disorientamento anche momentaneo che blocca il respiro e il corpo.

Disturbo da ansia generalizzata

Anche l’ansia può diventare cronica e quindi renderti la vita impossibile, accompagnandoti passo dopo passo in ogni singola giornata. Quello che succede è che vivi gli eventi della vita in modo eccessivo, esagerato, nonostante non ci sia chissà quale livello di criticità.

Fobia sociale

Questa particolare forma di ansia si manifesta quando ci si trova in pubblico, in compagnia di altre persone di cui, in maniera irragionevole, tendi ad avere timore.

Disturbo dipendente di personalità

Tipico dell’abbandono e si manifesta anche nella tendenza a dover compiacere l’altro a tutti i costi. In realtà c’è poco di altruistico e generoso e si tratta invece di una situazione problematica, perché la paura della separazione ti porta ad essere emotivamente dipendente dall’altro, che può approfittare di certe situazioni.

Autolesionismo

L’uso di sostanze stupefacenti e i disturbi dell’alimentazione rappresentano modi di reagire all’ansia e possono portare a episodi di autolesionismo.

Tricotillomania

Le persone affette da disturbo dallo strappamento dei peli subiscono un impulso ansioso e irrefrenabile di strapparsi i capelli a ciocche. Questo provoca veri e propri diradamenti dei capelli e abrasioni del cuoio capelluto. Ovviamente si tratta di comportamenti ossessivi e compulsivi che però necessitano dell’intervento di psicologi e professionisti specializzati.

Vincere l’ansia e il panico

Se stai attraversando un periodo frenetico, di lavoro intenso o alle prese con fasi particolari della vita dei tuoi figli (inserimento a scuola, adolescenza) è normale che tu ti senta stressato.

Se però neppure tu sai più risalire alla causa che ha scatenato i tuoi problemi e hai l’impressione di vivere ormai da tempo immemore in uno stato di stress o ansia perenne, allora necessiti di una soluzione. Se il disagio incide sullo svolgimento lineare delle tue giornate e diventa un vero limiti, il primo consiglio è di rivolgerti ad uno specialista (per esempio uno psicologo psicoterapeuta) perché a volte basta un intervento mirato per risolvere il problema.

Come combattere l’ansia in modo efficace?

Parlare con un amico è importante per avere una seconda opinione e guardare le cose da un punto di vista più obiettivo, ma c’è un modo ancora migliore per scaricarsi all’istante da una giornata pesante: dedicarsi all’attività fisica e/o meditare

Il secondo consiglio è quello di condurre uno stile di vita sano, senza fumo né alcol, con ritmi regolari di sonno-veglia e alimentazione equilibrata, eliminando il junk food (e gli zuccheri) a favore di carboidrati integrali, verdure fresche e frutta di stagione.

Cerca di vivere a pieno il tuo tempo, di apprezzare il momento della giornata che stai vivendo, senza troppe proiezioni nel futuro né rimpianti per il passato. 

Imparare a cambiare la prospettiva mentale nell’affrontare certe difficoltà quotidiane, è davvero fondamentale per imparare a ridurre i tuoi livelli di ansia e riprendere il controllo della tua vita.

Per i momenti particolarmente acuti di ansia e stress puoi attingere alla meditazione. Respira profondamente, regola il respiro in modo da indurre calma e concentrazione, allentando la tensione muscolare.

Le principali tecniche di meditazione sono incentrate su esercizi di respirazione e rivestono un ruolo cruciale nel combattere lo stress. 

Ricordati che lo stress è un effetto di situazioni irrisolte che spesso si intrecciano, fino a non distinguere più la causa dall'effetto.

IMPARA A MEDITARE!



 

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