Quando positività fa rima con longevità

09/05/2016

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Una ricerca svedese offre un’ulteriore conferma di quanto un atteggiamento positivo verso la vita sia il primo passo per vivere meglio e più a lungo.

“Il riso abbonda sul volto degli stolti”, anzi no: il riso abbonda sul volto dei sani. In effetti, un carattere tendenzialmente ottimista andrebbe di pari passo a una vita più sana e duratura. Lo confermerebbe anche una recente ricerca svedese condotta dagli studiosi dell’Umeå University.

Lo studio ha coinvolto 646 persone con un’età media di 89 anni, di cui il 30% residente in casa di riposo. I partecipanti hanno risposto a 17 domande relative al loro livello di inquietudine, solitudine e mancanza di soddisfazione in due periodi differenti, tra il 2000 e il 2002 e di nuovo tra il 2005 e il 2007.

I risultati hanno evidenziato come le persone più anziane ma che si sono dimostrate più positive risultavano più sane, più autonome e meno dipendenti dai medicinali. Inoltre, erano le persone che con minor probabilità erano ospitate in case di riposo e che erano meno soggette alla solitudine e alla denutrizione.

A 5 anni dallo studio, il 56% delle persone appartenenti al gruppo degli “ottimisti” era vivo, mentre questa percentuale scendeva al 39% per il gruppo dei soggetti moderatamente positivi e al 32% per il gruppo delle persone con uno spirito più negativo.

Questo studio evidenzia come il benessere a livello psico-sociale sia un fattore fondamentale per vivere una vita piena, più appagante e sana. L’ennesima dimostrazione, quindi, di come salute non sia semplicemente assenza di malattia.


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