Le persone estroverse sono più felici

22/08/2013

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Una ricerca condotta presso l'Università di Southampton ha dimostrato che gli adolescenti estroversi ed emotivamente stabili sono più felici nel corso della vita

Una ricerca condotta presso l'Università di Southampton ha dimostrato che gli adolescenti estroversi ed emotivamente stabili sono più felici nel corso della vita (anche in tarda età) rispetto ai loro coetanei non emotivamente stabili e più introversi.

Lo studio pubblicato sul the Journal of Research in Personality, ha esaminato gli effetti dell’estroversione e della nevrosi giovanile, a 16 e 26 anni, sul benessere mentale e la soddisfazione di vita in tarda età, a 60-64 anni. Essi hanno scoperto che la personalità dell’età adolescenziale si ripercuote per decenni sul benessere delle persone.

Nello specifico lo studio ha esaminato i dati di 4.583 persone nate nel 1946, che si sono impegnate a completare un inventario di personalità all'età di 16 anni, e di nuovo a 26 anni.

L’Estroversione è stata valutata mediante domande sulla loro socialità, sull'energia e sull'orientamento a svolgere determinate attività. La nevrosi, invece, è stata valutata mediante domande sulla loro stabilità emotiva, sull'umore e sulla distraibilità.

Decenni più tardi, 2.529 partecipanti che avevano raggiunto i 60-64 anni di età, hanno compilato un questionario relativo alla misurazione del benessere e del livello di soddisfazione di vita. Essi hanno inoltre riferito sulla loro salute mentale e fisica. Le risposte hanno evidenziato che una maggiore estroversione, fin dalla giovane età, è associata con punteggi più elevati per il benessere e per la soddisfazione di vita. La nevrosi, al contrario, ha prodotto, come é logico aspettarsi, bassi livelli di benessere.

Il coordinatore dello studio ha affermato che: "Abbiamo scoperto che l’estroversione in gioventù ha effetti positivi diretti sul benessere e la soddisfazione nella vita. La nevrosi, al contrario, ha un impatto negativo, soprattutto perché tende a rendere le persone più sensibili a sentimenti di ansia, depressione e problemi di salute fisica".

FONTE: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0092656613000901


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