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E se dipendesse dalla personalità?

ottimismo-adattabilita-umorismo

I ricercatori hanno dedicato molta attenzione al comprendere i meccanismi fisiologici che permettono ad alcuni individui di vivere eccezionalmente bene e a lungo. Alcuni fattori dipendono da aspetti genetici come l'avere valori più elevati di colesterolo HDL che aiuta a proteggere i vasi o avere una risposta infiammatoria meno marcata che consente di evitare la degenerazione di tessuti e organi. Ma studi recenti confermano che questo non basta.

Gli ultracentenari che vivono bene condividono anche tratti della personalità come l'ottimismo, l'adattabilità e l'umorismo. In sostanza vedono il bicchiere sempre mezzo pieno. Questa innata positività sembra per esempio esserci negli Ebrei Ashkenazi, noti proprio per la loro longevità e quindi probabilmente ha anch'essa una base genetica.

Allo stesso tempo sappiamo bene che le nostre attitudini e il modo con cui affrontiamo la vita possono essere modificati in meglio anche da parte di quelle persone non geneticamente predisposte alla positività. Io, per esempio, non lo sono ma con un po' di pazienza ho imparato a smussare gli angoli e a dare molto più peso alle cose positive che mi circondano...tentare non nuoce.

Fonte: NCBI 

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