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10 errori da non commettere mai in cucina

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Avere a disposizione ottimi ingredienti non sempre significa ottenere un piatto salutare. Dopo i 10 alimenti per star bene, vediamo assieme i 10 errori da non commettere in cucina.

Avere a disposizione ottimi ingredienti non sempre significa ottenere un piatto salutare. Molte sono le azioni che possono modificare le proprietà di un qualsiasi alimento durante la sua preparazione. Prima fra tutte la cottura!

10 errori comuni in cucina

Dopo i 10 alimenti per star bene, proviamo a sottolineare e quindi evitare, i dieci errori che spesso si fanno in cucina.

Tenere sempre le spezie a portata di mano

Facciamo un esercizio: apriamo la dispensa e prestiamo attenzione a quello che vediamo. Quasi sicuramente vedremo in pole position il sale, l'olio, l'aceto, lo zucchero....dietro, molto dietro, le spezie. Probabilmente sigillate! Abituiamoci a tenere a portata di mano le cose di cui oramai abbiamo capito le proprietà benefiche. Quindi spezie (curry, pepe, peperoncino, semi oleosi...), olio extravergine di oliva, aceto di mele, stevia, cacao amaro.

Usa le piante aromatiche per insaporire (troppo sale!)

Cerchiamo di ricavare in cucina uno spazio per le piante aromatiche, che oltre ad aiutarci per insaporire i piatti, daranno colore e profumo. Una volta a tavola non mettiamo al centro la solita saliera, ma un mazzetto aromatico lavato e legato con un nastro colorato.

Fai attenzione a come prepari il soffritto

Ogni preparazione che prevede un soffritto è potenzialmente nociva. In effetti se durante questo procedimento l'olio raggiunge temperature troppo alte, lo stesso produrrà acroleina. Per evitare ciò appena sentiamo il tipico sfrigolio aggiungiamo un goccio d'acqua, o brodo o vino, in funzione della ricetta. In questo modo abbasseremo la temperatura, evitando di superare il punto di fumo.

Usa sempre prodotti di stagione

Quando pensiamo ai prodotti di stagione pensiamo subito alla frutta e verdura. Pochi sanno che anche per il pesce vige il principio di stagionalità. Fare attenzione a questo significa una maggiore sicurezza sulla freschezza e, in tempo di crisi, ci permette di risparmiare notevolmente.

Quando puoi cucina a vapore

La cottura a vapore offre notevoli vantaggi rispetto ad altri metodi di cottura in quanto gli alimenti, non entrando a contatto diretto con l'acqua, perdono minori quantità di nutrienti. Non raggiunge elevate temperature e permette cotture combinate. Bolliamo il riso integrale, posizioniamo il cestello in bambù a due piani, su uno cuociamo a vapore il pesce, sull'altro le verdure. Con un solo fuoco abbiamo preparato un pasto completo.

Lava i cereali sotto acqua corrente

È sempre buona norma lavare sotto acqua corrente i cereali, o pseudo cereali, integrali. In questo modo si eliminano eventuali residui. È possibile mettere in ammollo i cereali con struttura più coriacea come il riso integrale in modo da reidratarli per velocizzarne la cottura.

Mantecare con l'olio extra vergine di oliva

Quante volte abbiamo letto alla fine di una ricetta per un qualsiasi risotto questa frase?  Il risotto si può mantecare benissimo con olio extravergine di oliva! Anche perché: cosa centra il burro in un risotto di pesce? Un trucco per ottenere la giusta cremosità è quello di frullare (a cottura quasi ultimata) con il frullatore ad immersione un mestolo di risotto e rimetterlo in pentola, mescoliamo bene e avremo un risotto all'onda.

Per mettere i legumi in ammollo

Quando mettiamo ad ammollare i legumi, abituiamoci ad aggiungere all'acqua un pezzetto di alga kombu. La stessa può essere utilizzata anche durante la cottura. Il risultato saranno dei legumi più digeribili.

Attenti al glutammato monosodico!

Questo insaporitore oramai è nascosto ovunque! Per fare il brodo, ad esempio, mettiamo a bollire due parti di verdure e tre di acqua per 30 minuti. Spesso si buttano le foglie delle verdure crocifere, ecco che per il brodo sono ottime le foglie dei broccoli o dei cavolfiori, da aggiungere alle classiche sedano, carota e cipolla.

Attenzione al pesce crudo

Per evitare il rischio anisakis è necessario seguire delle regole. L'anisakis  e le sue larve muoiono a 60 gradi di temperatura, oppure dopo 96 ore a -15° C, 60 ore a -20° C, 12 ore a –30° C, 9 ore a -40° C.

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