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Ottimizzare l'azione degli integratori

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Accade a volte che i pazienti assumano integratori e nutraceutici con scarsi risultati in termini sintomatologici e con riscontri non soddisfacenti agli esami del sangue. A volte questo può essere causato da bassi livelli di assorbimento del nutraceutico stesso che non arriva quindi a sortire il suo effetto nell'organismo: che fare in questi casi?

Accade a volte che i pazienti assumano integratori e nutraceutici con scarsi risultati in termini sintomatologici e con riscontri non soddisfacenti agli esami del sangue. A volte questo può essere causato da bassi livelli di assorbimento del nutraceutico stesso che non arriva quindi a sortire il suo effetto nell'organismo.

La vitamina D per esempio è liposolubile e si assorbe molto poco se non viene assunta con del cibo o ancora meglio con il pasto principale della giornata.

Uno studio ha messo in evidenza come l'assunzione di vitamina D con il pasto principale ne aumenti i livelli ematici del 56.7% in 2-3 mesi rispetto ad un'assunzione a digiuno.

Altri nutraceutici che vanno assunti con un pasto sostanzioso sono l'olio di pesce, il licopene, la luteina, la zeaxantina, la vitamina E, l'astaxantina.

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