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Gli integratori alimentari per avere più energia

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Uno dei casi tipici in cui le persone si rivolgono al medico o al farmacista chiedendo qualche integratore è la stanchezza. In effetti gli integratori possono aiutare ad avere più energia e a recuperare meglio in particolari momenti della nostra vita.

La funzione degli integratori è infatti quella di colmare carenze in micronutrienti chiave per il nostro metabolismo e, così facendo, diventano importanti per rendere più efficace la produzione di energia.

Con il termine integratori si definisce un’ampia categoria di sostanze con funzioni e meccanismi d’azione molto diverse tra loro. Per esempio, le vitamine, in particolare quelle del gruppo B, entrano a far parte delle reazioni biochimiche che permettono la produzione di energia, alcuni cofattori come il coenzima Q10 sono indispensabili per la funzionalità del mitocondrio, la centrale elettrica delle nostre cellule.

Le piante adattogeniche come ginseng e rodiola rosea ci aiutano a gestire meglio lo stress, la creatina permette un più rapido recupero muscolare. A seconda della condizione in cui ci si trova, possono essere scelti integratori nutrizionali diversi che permettono di avere più energia sfruttando meccanismi differenti.

Di fronte ad una sensazione protratta di stanchezza e di mancanza di energia la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico per capire le ragioni ed escludere la presenza di eventuali patologie. Una volta fatto questo passo e in assenza di malattie, il medico stesso o il farmacista esperto possono dare indicazioni specifiche per ottenere un rapido recupero di energia.

Quando prendere gli integratori alimentari

Molto spesso capita nella vita di trovarsi in condizioni di scarsa energia, di affaticamento, di basso vigore fisico, di poca memoria e di difficoltà di concentrazione.

Nella maggior parte dei casi queste condizioni non hanno alla base un processo patologico ma semplicemente un’alterazione funzionale dovuta alla mancanza di qualche nutriente, ad un eccessivo consumo come nelle condizioni di stress o ad una combinazione delle due condizioni.

I nutrienti che assumiamo con il cibo vengono utilizzati a livello del metabolismo cellulare e nelle reazioni biochimiche che danno vita al nostro metabolismo. In condizioni di stress o di grande sforzo fisico le reazioni aumentano di intensità e quindi il consumo dei nutrienti aumenta.

La tipica dieta moderna è in genere sufficiente a fornire le quantità minime di nutrienti per non sviluppare delle patologie acute da carenza (come la pellagra o lo scorbuto per intenderci) ma non è in grado di apportare le quantità ottimali che permettono di mantenere alta la salute anche in condizioni di consumo elevato.

In questi casi integrare può aiutare il corpo e la mente a recuperare e ripristinare una funzionalità ottimale.

Ovviamente il medico o il farmacista devono essere in grado di capire che sostanze possono essere utile in uno specifico caso e la durata del loro utilizzo dipende dalla risposta del soggetto e da come si modifica la sua situazione di vita. A volte, se la fonte di stress viene rimossa, bastano 1-2 mesi di assunzione.

Integratori per energia immediata

Ci sono alcune situazioni in cui è più probabile trovarsi a corto di energia e in cui gli integratori possono essere davvero utili:

  1. Donne in gravidanza o post -parto: gravidanza, parto e allattamento sono momenti bellissimi per la donna ma anche periodi di grande stress per il corpo. In questi casi gli integratori possono essere utili ma devono assolutamente essere assunti solo sotto stretto controllo medico.

    Molti integratori non sono testati per l’uso in gravidanza. Possono essere utili vitamine del gruppo B, coenzima q10, omega 3, in caso di carenza ferro e vitamina D e folati (comunque consigliati in gravidanza).
  2. Donne in menopausa: anche in questo sono frequenti i cali di energia e le variazioni del tono dell’umore. Possono essere utili isoflavoni di soia o trifoglio rosso per le vampate, vitamine del gruppo B e melatonina per migliorare il sonno.
  3. Affaticamento mentale in studenti: lo studio e lo stress degli esami possono mettere a dura prova la mente degli studenti. In questi casi possono essere utili le piante adattogeniche come la rodiola rosea se si vuole più energia e l’ashwagandha se invece ci si vuole rilassare. Per la memoria è utile la fosfatidilserina.
  4. Dopo periodi di malattia: una malattia anche banale porta stress e richiede energia del corpo per la guarigione.

    Nella convalescenza possono essere utili alcuni integratori capaci di migliorare il tono energetico ma anche il recupero in particolare a livello del sistema immunitario.

    Multivitaminico, aminoacidi e ginseng sono un’ottima combinazione per recuperare in fretta.
  5. Vegani: a volte in chi adotta un’alimentazione vegana si instaurano carenze alimentari. Sarebbe bene in questi casi affrontare l’argomento con un nutrizionista per evitare di commettere errori. In questi casi sono utili ferro, vitamina B12 e omega 3.

Gli integratori alimentari sono prodotti a libera vendita dunque non necessitano per legge di essere prescritti da un medico o venduti in farmacia. Questo tuttavia non è necessariamente un vantaggio.

Il web è pieno di siti di vendita e perfino gli scaffali dei supermercati offrono ormai ogni genere di integratore. Sebbene il profilo di sicurezza sia in genere elevato, è corretto sottolineare che gli integratori e i fitoterapici dovrebbero essere suggeriti da un medico o per lo meno da un farmacista esperto in nutrizione e integrazione alimentare. Questo in particolare in quei soggetti che assumono farmaci o che magari hanno qualche patologia in atto.

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