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Le fibre contro il rischio di patologie cardiovascolari

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Un nuovo studio ha dimostrato un'associazione significativa tra bassa assunzione di fibre alimentari e rischio cardiometabolico.

Un nuovo studio pubblicato nel The American Journal of Medicine ha dimostrato un'associazione significativa tra bassa assunzione di fibre alimentari e rischio cardiometabolico.

La ricerca ha analizzato i dati di 23.168 soggetti parte del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) tra il 1999 ed il 2010. Attraverso anni di indagini è emerso che i partecipanti con una scarsa abitudine al consumo di fibre alimentari presentavano una maggiore propensione a sviluppare disturbi legati alla circolazione, all’infiammazione cardiovascolare, all’obesità e alla sindrome metabolica.

Le fibre alimentari hanno diverse proprietà:

  • Migliorano le funzionalità dell’intestino;
  • Aiutano a ridurre la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo;
  • Riducono i rischi di problemi cardiovascolari.

Nonostante queste proprietà l'assunzione di fibre nell'uomo è, per la stragrande maggioranza delle persone, al di sotto dei livelli raccomandati (come emerso nel NHANES). É importante quindi includere nella propria dieta cereali integrali, legumi, frutta in guscio, semi, pasta e pane integrali, verdure e frutta.

 

Fonte: http://www.amjmed.com/article/S0002-9343(13)00631-1/abstract

photo credit: Roger Smith via photopin cc

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