Gli effetti della meditazione sul cervello

Un nuovo studio indica che nelle persone che meditano da anni il cervello possiede una struttura più complessa e tortuosa che permette di elaborare le informazioni in modo più veloce!

Numerosi studi hanno suggerito che anni di meditazione rafforzano le connessioni tra i neuroni, le cellule del sistema nervoso centrale. Ora un nuovo studio indica che nelle persone che meditano da anni il cervello possiede una struttura più complessa e tortuosa che permette di elaborare le informazioni in modo più veloce. Addirittura la complessità anatomica del cervello corrisponderebbe al numero di anni di meditazione. Secondo i ricercatori questa aumentata connettività del cervello potrebbe rappresentare un alto grado di integrazione tra le funzioni di regolazione di organi come cuore, polmoni e intestino, la sfera emotiva e i processi cognitivi. La sincronizzazione e il funzionamento armonico tra i vari sistemi che compongono l'organismo sono alla base anche dello yoga, del tai chi e di altre tecniche di gestione dello stress. Non occorre diventare degli esperti. L’acquisizione di qualche semplice tecnica da utilizzare con regolarità contribuisce a migliorare la salute e a fare funzionare meglio non solo il cervello ma l'organismo intero.

Per chi vuole saperne di più: Eileen Luders, Florian Kurth, Emeran A. Mayer, Arthur W. Toga, Katherine L. Narr, Christian Gaser.  “The Unique Brain Anatomy of Meditation Practitioners: Alterations in Cortical Gyrification.”  Front. Hum. Neurosci., 29 Feb 2012.

Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2008, autore di 11 libri (Bestseller), ideatore del Metodo Ongaro® per l'alta prestazione e la crescita personale.

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