Avamposto 42: guardare allo spazio per vivere bene sulla Terra

01/07/2014

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Editoriale luglio 2014

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) viaggia attorno alla Terra a circa 400 chilometri di altezza e a 28.000 Km/h. Si tratta di un progetto congiunto della NASA e delle agenzie spaziali di Russia, Europa, Giappone e Canada con l’obiettivo dichiarato di costruire un laboratorio orbitale permanente per sviluppare e testare tecnologie per l’esplorazione spaziale e per condurre esperimenti nel campo della medicina, della biologia, della fisica e delle scienze astronomiche. La struttura della ISS è imponente tanto da essere visibile ad occhio nudo dalla Terra quando viaggia sopra le nostre teste e le condizioni di luce sono favorevoli. Per ogni membro dell’equipaggio che si trova a vivere e lavorare sull’ISS viene sviluppato un programma di contromisure mediche personalizzato che comprende esercizio fisico (prima, durante e dopo la missione), alimentazione e specifici integratori. In questo contesto, però, è stata posta molta attenzione in questi anni al rendere gli alimenti più vicini in termini di gusto alle versioni terrestri ma meno è stato fatto per esaltarne le proprietà preventive.

Grazie all’interesse di Samantha Cristoforetti, prossima astronauta italiana a volare sull’ISS, è stato possibile fare un salto di qualità e sviluppare un progetto che fondesse per la prima volta gusto, conservazione naturale degli alimenti e proprietà preventive complessive della dieta. Con Argotec, un’azienda italiana innovativa e il nostro chef Stefano Polato, abbiamo sviluppato un menu nutrigenomico completo che Samantha userà sull’ISS durante la sua missione. Il risultato è davvero eccezionale: immaginate delle buste rapidissime da utilizzare, con una conservazione incredibilmente lunga ma del tutto naturale e che contengono alimenti genuini, suddivisi nelle giuste proporzioni e nel rispetto di ciò che ci raccomanda la nutrigenomica!

Tutto questo non ha però solo la finalità di dare a Samantha il cibo ottimale ma anche di sfruttare la sua missione e la sua crescente popolarità per promuovere concetti importanti che riguardano la prevenzione, la corretta nutrizione, l’attività fisica e in generale la gestione di sé. Nasce così Avamposto 42, un sito che vi invito ad esplorare con regolarità nei prossimi mesi per scoprire gli argomenti che tratteremo e le notizie che Samantha stessa ci darà con regolarità sulla sua esperienza in orbita.

Un nuovo progetto che mi auguro possa allargare ancora di più la base delle persone interessate alla salute e all’alimentazione sana, senza eccessi e fanatismi e con rigore scientifico ma allo stesso tempo con tanta volontà di cambiare e migliorare la situazione attuale.

Sono felice di poter considerare Samantha un’amica e sono orgoglioso di sapere che uno dei primi fattori che ha fatto scattare in lei una riflessione sul ruolo del cibo nella salute è stata la lettura dei miei libri. Grazie Samantha e in bocca al lupo per questa nuova avventura!


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