i i i

Perché è così difficile cambiare vita ?

come-superare-le-contraddizioni-del-cambiamento

Molti sostengono che il desiderio di cambiare in meglio, ossia di crescere, sia uno dei bisogni più profondi di ogni essere umano.

Eppure questo non è sempre visibile, per certe persone sembra proprio il contrario…

Perché per molti di noi è così complicato cambiare e continuare a crescere come persone?

 

Il cambiamento è un qualcosa che affascina tutti: tutti noi abbiamo dei lati di noi stessi e degli aspetti della nostra vita che vorremmo migliorare e cambiare. 

Però allo stesso tempo il cambiamento è anche qualcosa che spaventa quasi tutti perché lasci un qualcosa che conosci (che ti piaccia o no lo conosci ed è una tua realtà attuale) per andare verso un qualche cosa che in realtà non conosci bene. Tante volte è un qualche cosa che non esiste nemmeno, che devi creare tu.

Dunque il cambiamento è qualcosa di indubbiamente difficile.

Chi ha veramente intenzione di cambiare deve capire che il cambiamento tocca tutte le dimensioni di te stesso: i pensieri, le emozioni, le sensazioni e persino le cellule. Tocca tutti gli elementi della tua persona a 360°, perché se cambi, cambi in toto.

Ma questi elementi non sempre reagiscono allo stesso modo al cambiamento, non hanno la stessa velocità, lo stesso impatto, le stesse risposte al cambiamento e quindi si creano delle velocità di esecuzione differenti, delle contraddizioni che in genere vengono percepite come gli ostacoli al cambiamento.

La metafora dell'allenatore e la squadra può aiutare a capire. Il tuo compito come allenatore è quello di armonizzare la squadra, perché una squadra funziona veramente bene non semplicemente quando un giocatore da il massimo, ma quando c’è  il lavoro di squadra.

Nella formazione di una squadra ci sono delle tappe ormai ben conosciute e che sono state identificate da alcuni ricercatori che credo sia importante tenere in considerazione anche quando semplicemente parliamo della gestione della nostra squadra interiore.

Le tappe in inglese si chiamano: forming, storming, norming, performing; e ora li spiego. 

1. Presa di coscienza

Devi riconoscere tutti gli elementi della tua squadra interiore che necessitano di essere armonizzati per affrontare il cambiamento nel modo migliore.

2. Conflitto al cambiameto

Non appena la squadra è formata iniziano i conflitti, questo perché si deve superare una fase in cui non si sa ancora bene chi comanda, chi fa questo, chi fa quest’altro. Il conflitto interiore tra i vari strati della nostra personalità crea confusione e di “vorrei cambiare ma non ci riesco, non sta avvenendo in maniera così fluida come effettivamente mi aspettavo che fosse”.
 
Questa è una fase normale, anzi essenziale. Se non passi attraverso la fase di storming, che tradotto letteralmente significa una fase di tempesta, vuol dire forse che non stai veramente cambiando. La fase di storming è la fase che definisce veramente il cambiamento, perché il cambiamento passa sempre attraverso un qualche grado di conflitto.
 
Il conflitto è la manifestazione concreta del fatto che eri lì e stai andando qua, e questa cosa crea scompiglio.

3. Regole condivise

Dopo il conflitto nascono le regole condivise, ogni membro della squadra ha un ruolo ben definito e dei compiti chiari che sono chiari a tutti. È chiaro al difensore che deve difendere, al portiere che deve stare in porta, all’attaccante che deve cercare di segnare.

4. Dare il meglio di sé

Solo passando attraverso queste tre tappe si può effettivamente il meglio di sé.

 

Questi sono i 4 passi necessari al cambiamento personale e alla gestione della squadra interiore. 

Il mio amico Robin Sharma dice che il cambiamento è difficile all’inizio, incasinato a metà e fantastico alla fine e credo che questa frase sia molto esemplificativa. Aspettarsi che un cambiamento non crei uno stato di confusione è un’illusione. Dunque se ti trovi a dover affrontare un cambiamento, se ti trovi nel mezzo dello stato di confusione non temere, è normale che sia così.

Accetta questa confusione come parte del percorso, non viverla come se avessi tu qualcosa di anomalo. Non c’è nessuno nella storia del mondo che sia riuscito a cambiare veramente senza passare una fase di confusione.

Stai tranquillo e sappi anche che se cerchi di evitarla in buona sostanza eviterai il cambiamento, se ci passi attraverso sicuramente emergerà la fase delle regole condivise e della miglior prestazione possibile, molto meglio di quella che ti puoi anche solo immaginare restando nel tuo stato attuale.

Affronta subito le fasi salienti del cambiamento e diventa finalmente te stesso! Fallo in modo guidato per assicurati di non perderti nella conflitto al cambiamento, fallo seguendo il corso "avvia il cambiamento" ed esci dalla trappola dell'immobilità!

Scopri il corso!

 

CONDIVIDI

Lascia un commento