Come ritrovare l'ottimismo giorno dopo giorno

Ritrovare ottimismo e superare le difficoltà non è semplice. Per vivere la vita a pieno non è necessario avere un super entusiasmo, ma certamente un atteggiamento positivo aiuta.

Certo, lo sappiamo bene: ci sono difficoltà che appaiono insormontabili, veri e propri cazzotti in faccia, frutto di delusioni ed eventi negativi, ci sono poi i fastidi quotidiani che forse sono addirittura più demoralizzanti del resto.

Per ritrovare entusiasmo serve ottimismo e per guadagnare ottimismo serve fare propri alcuni concetti. Vediamoli da vicino.

Il PERMA Model: alla ricerca della felicità

Ho già parlato del PERMA model, un eccellente lavoro dello psicologo Martin Seligman che ha provato a tracciare una teoria scientifica della felicità basata su 5 caratteristiche, che sono alla base della vita felice (e quindi vissuta all’insegna dell’ottimismo).

P come positive emotions ovvero emozioni positive che possono essere sostenute agendo contro la tendenza del nostro cervello a cercare conferme negative (interpretando in modo erroneo e sfavorevole eventi e situazioni che invece sono come minimo neutre).

E come engagement ovvero coinvolgimento. Spesso alla base di un insuccesso oppure di un problema irrisolto non c’è un fallimento (cioè agire e non ottenere il risultato sperato) quanto piuttosto un mancato impegno. Arrendersi prima di aver valutato le proprie possibilità azzera ogni possibile risultato.

R sta per relationships e quindi ci dice della nostra disponibilità a farci aiutare dagli altri. L’isolamento non fa mai bene.

M per meaning: cioè dare un senso e un significato alla nostra vita. Magari sei troppo pessimista perché stai attribuendo eccessivo valore a cose che nella vita hanno poco significato.

A come accomplishments cioè come traguardo ottenuto, risultato portato a casa. Il compimento di un’impresa dà forza per proseguire e andare avanti, per gradi.

Affrontando la vita in questo modo si può fare crescere l’ottimismo. Ma se sei una persona che guarda al proverbiale bicchiere mezzo vuoto, forse ti potrebbe servire anche questo.

  1. Cerca di comprendere quali sono gli aspetti fondamentali della tua vita, se ti sembra di fallire sempre è perché probabilmente manca qualcosa da qualche parte.
  2. Verifica se stai perseguendo obiettivi realistici.
  3. Verifica se stati perseguendo gli obiettivi con una certa dose di dedizione.
  4. Verifica se questa dedizione, l’impegno quotidiano, non sia messo in crisi da una qualche forma di disordine che mina alle radici il tuo sacrificio.
  5. A volte il disordine è fisico: sei sovrappeso e ciò influisce sulla tua capacità di resa, oppure stai attraversando un periodo di eccessiva stanchezza. O anche a livello mentale, ti senti giù, depresso, ma magari dipende dal fatto che non stati seguendo una dieta che potenzia le tue capacità. Verifica anche la presenza di un eventuale squilibrio ormonale: alla causa del pessimismo e del cattivo umore potrebbe essere un fattore ormonale.
  6. Analizza il tuo processo decisionali: è fatto di spunti, di azioni oppure sei remissivo e tendi solo a reagire.
  7. E come resisti alle negatività: tutti parlano di resilienza, ma la stai davvero praticando?
  8. Sei sicuro che il tuo pessimismo non dipende da un eccesso di negatività che ti sta intorno?
  9. Spesso le persone pessimiste fanno sfoggio di realismo, anzi dichiarano che il loro pessimismo è una forma di realismo che le aiuta a superare i momenti no. Ma attenzione: una sana ambizione, un voler crescere, il voler cambiare – a ogni età – è tutt’altro che poco salutare. Non smettere di accettare la sfida del cambiamento.
  10. Cerca di avere un orizzonte ampio: stress e fastidi ci saranno sempre. Al di fuori del tuo orizzonte ci sono molte cose che non puoi controllare, ma questo non significa che devi limitarlo per la smania di controllare tutto o non avere sorprese. Là dove vedi un muro spesso c’è una porta che chiede solo di essere attraversata.

Una ricetta per l’ottimismo c’è

Solo negli ultimi anni la medicina sta evidenziando a dovere l’importanza dell’esercizio fisico come cura per la mente. Più studi confermano che svolgere attività fisica quotidiana è una medicina preventiva contro le malattie neurodegenerative.

Ma l’esercizio fisico è un toccasana anche per l’umore. Uno studio recente ha dimostrato che bastano 15 minuti di corsa giornaliera per ridurre il rischio di depressione. L’effetto è così evidente che gli scienziati notano come il senso di benessere psicofisico derivante dall’esercizio fisico fa sentire immediatamente meno tristi, fermo restando che uno stato depressivo porta a muoversi di meno.

L’esercizio incide sull’umore perché:

  • Ti dà più energia
  • Ti fa riposare meglio
  • Ti distrae dalle preoccupazioni e interrompe il ciclo di pensieri negativi
  • Ti costringi a uscire di casa agendo sulla solitudine spesso alla base del pessimismo
  • Ti fa sentire più in controllo agendo sull’autostima
  • Aumenta il senso di fiducia grazie alla pioggia di endorfine
  • Introduce un elemento di benessere che ti porta a rinunciare alle cattive abitudini alimentari.

In generale l’esercizio fisico continuato agisce a livello ormonale, portando a una regolazione che migliora l’appetito, il senso di benessere, il sonno tramite il rilascio di endorfine. Riduce anche le infiammazioni che possono indebolire l’organismo.

Per cui se ti senti pessimista e non sai cosa fare, ora sai da che parte cominciare. Ricordati che i cambiamenti che vuoi introdurre nella tua vita dipendono dalle scelte che fai. Non è necessario essere drastici, ma iniziando a vedere con più positività ciò che ti circonda, può aiutarti ad avviarlo.

AVVIA IL CAMBIAMENTO!

Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2008, autore di 11 libri (Bestseller), ideatore del Metodo Ongaro® per l'alta prestazione e la crescita personale.

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