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Come organizzare i propri impegni

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Siamo tutti molto impegnati. O almeno così sembra. Mai come oggi le persone sembrano non avere un attimo libero.

La tecnologia doveva aiutarci a vivere meglio, ma forse ci ha invece intrappolati in una realtà che non ci appartiene: se ricevi un messaggio devi rispondere; se sei in vacanza devi essere raggiungibile; se qualcuno posta qualcosa su Facebook o Instagram non te la puoi perdere.

Più che super-impegnati siamo diventati dipendenti: abbiamo bisogno di continui stimoli del nostro sistema di produzione di dopamina e per questo cerchiamo novità, interruzioni e distrazioni di ogni genere.

Questo si trasforma in una gestione disastrosa delle nostre risorse mentali e della nostra vita in generale. Impegnati costantemente a fare gli impegnati, sentiamo che i risultati spesso scarseggiano e senza di essi viene meno anche il senso di soddisfazione.

Ma esiste un altro problema molto tipico di quest'epoca: gli impegni conflittuali. Si tratta di cose che ci impegniamo a fare, ma che per natura sono difficili da gestire simultaneamente in particolare se non decidiamo a cosa dare la priorità.

Molti di noi finiscono con il vedere condizionata l'intera propria esistenza da una cattiva gestione degli impegni. Alcuni esempi tipici sono:

  1. Gestione dei figli | Impegni lavorativi
  2. Lavoro e famiglia | Genitori anziani
  3. Cibo e divertimento | Controllo del peso
  4. Esercizio fisico | Orari di lavoro
  5. Voglia di riuscire nella carriera | Desiderio di evasione

La nostra energia mentale è limitata e più viviamo in riserva meno saremo capaci di usarla efficacemente per raggiungere gli obiettivi che contano davvero. Per questo è fondamentale liberare risorse e per farlo possiamo iniziare da 5 semplici passi:


1. Eliminare il non essenziale

Ognuno di noi occupa una notevole quantità di risorse in cose francamente del tutto inutili.

Vale la pena fare un riflessione e chiedersi se quel programma televisivo è davvero essenziale, se quella rivista che leggi sempre ti aiuta veramente a crescere, se quelle chiacchiere che fai al bar sono davvero appaganti. La vita di ognuno di noi si riempie di cianfrusaglie inutili e ogni tanto è bene trovare il coraggio di fare pulizia.


2. Avere chiare le priorità

Per quanto importanti possano essere alcune cose, ce ne saranno sempre alcune più fondamentali di altre.

È necessario avere chiaro in testa cosa viene prima per importanza e rispettare questa decisione nel tempo. Per esempio, tra i genitori anziani e i propri figli, devono prevalere questi ultimi. Tra l'esercizio fisico e gli orari di lavoro deve avere priorità maggior il primo se vogliamo avere qualche chance di riuscire a rimetterci in forma.

La chiave per gestire bene le priorità è la gestione dei sensi di colpa che sono la causa principale della nostra confusione nel definire a cosa dedicare maggior attenzione.


3. Percepire il proprio stato emotivo

Essere in contatto con la propria realtà interiore permette di comprendere lo stato emotivo con cui affrontiamo un determinato compito.

Per esempio, molti si impegnano nel gestire i genitori anziani, ma lo fanno con uno stato emotivo di rabbia e irritazione.

Riconoscere questo permette di rimettere in discussione le proprie priorità e di cercare soluzioni alternative. Fare le cose con energia negativa serve eventualmente solo a gestire i propri sensi di colpa ma non aiuta nessun altro.


4. Chiarire le aspettative

In qualsiasi tipo di interazione con gli altri sarebbe una buona norma chiarire le aspettative per evitare delusione da una parte e sensi di colpa dall'altra.

Per esempio, se abbiamo un'ora libera per giocare con i nostri figli, proviamo a spiegare loro che dedicheremo tutta la nostra attenzione al gioco, ma che passata l'ora è necessario smettere. Se lo si chiarisce si evitano emozioni negative per tutti.


5. Definire i confini

La vita non è mai questione di bianco o nero. Quasi sempre è necessario accettare un certo grado di compromesso. Tuttavia, è fondamentale definire i confini di questo compromesso. Quanto siamo disposti ad avanzare e quanto ad indietreggiare.

Questo perché all'interno di quest'area possiamo impostare risposte morbide e interlocutorie, come dei calciatori che si passano la palla al centro del campo in attesa che emerga una strategia per fare goal. Superato un certo confine però si deve delineare una risposta chiara o di difesa o di attacco.

Troppe persone si perdono in una serie di impegni che sono in conflitto l'uno con l'altro. Questo crea situazioni di stallo e di attrito che incidono pesantemente sulla qualità della vita.

Come sempre la soluzione non viene né dalla lamentela né tanto meno dalla speranza che le cose cambino autonomamente.

Impara come recuperare la piena energia per raggiungere queste prime 5 tappe!

Ecco quindi 5 piani ideali per organizzare al meglio la tua giornata e gestire gli impegni.


1. Costruisci un piano giornaliero o settimanale realistico

Non prenderti più impegni di quello che è umanamente pensabile portare a termine. Tieni presente i tempi di spostamento, i tempi morti o altri fattori che incidono sulla fattibilità dei tuoi piani.


2. Metti nel piano e blocca le cose che contano davvero

Se vuoi allenarti con regolarità non puoi inserire gli allenamenti attorno alla tua giornata. Devi imparare a costruire la tua giornata attorno agli allenamenti.


3. Impara a dire di no

Metti da parte le remore e se ti vengono richieste cose impossibili semplicemente declina.


4. Prevedi dei recuperi

Non aspettare che sia il corpo o il tuo umore ad avvertirti che hai tirato troppo la corda. Inserisci nel tuo piano dei momenti di recupero e magari di divertimento puro che ti permettono di ricaricare la batteria.


5. Apprezza la rinuncia e la solitudine

Non saper stare soli, non capire quanto importante può essere rinunciare ad un'uscita con gli amici per passare un po' di tempo con sé stessi, porta inevitabilmente a strafare. Impara ad apprezzare la tua compagnia, in fondo sei la persona con cui passi più tempo.

Ricordati che l'organizzazione della giornata dipende anche da come assegni le priorità, da perdite di tempo, dal fatto che entrino in gioco delle emozioni negative o che ti ritrovi senza energie, perché ti senti troppo stanco/a e fai sempre fatica.

Puoi essere in grado di gestire gran parte degli impegni, ma devi imparare a conservare le energie e a trovarle nell'alimentazione, nel movimento fisico. 

La fatica rende la vita difficile e meno bella. Se ti sei già assicurato di non aver alcuna patologia o condizione medica che la giustifica e che richiede un supporto clinico, ma continui comunque a non riuscire ad uscirne, ti consiglio vivamente di seguire il mio corso "Supera la fatica".

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