Come combattere la cellulite in modo naturale

È possibile combattere la cellulite? Sì, basta seguire alcune semplici regole a partire dall'alimentazione.

Tra gli inestetismi più temuti troviamo la cellulite, la cosiddetta pelle “a buccia d’arancia”.

Sebbene la sua incidenza sia più alta tra le donne, gli uomini non ne sono immuni: si tratta infatti di un processo degenerativo e infiammatorio che riguarda gli accumuli di grasso generalizzato o localizzato in specifiche zone come l’addome, le cosce, i glutei, le creste iliache e la zona posteriore del braccio.

In questo articolo avevo spiegato che la cellulite è classificabile come grasso sottocutaneo, cioè quel tessuto presente tra la pelle e i muscoli in cui tendono ad accumularsi cellule adipose.

Sono zone che ricevono poco sangue dal sistema circolatorio e che sono poco irrorate dal sistema linfatico: se le analizzassimo attraverso una termografia potremmo vedere che sono anche le più fredde a causa del ridotto flusso sanguigno.

Ci sono persone che hanno la tendenza ad accumulare questo tipo di grasso superficiale più di altre, ad esempio chi ha una conformazione fisica detta “a pera” o ginoide: sono loro ad essere più soggette all’inestetismo della cellulite.

A scatenarla è il passaggio di piccole quantità di plasma e di materiali di scarto dal letto circolatorio sanguigno e linfatico al tessuto sottocutaneo, dove si accumulano insieme alle cellule adipose, che rimangono quindi letteralmente intrappolate, processo che può innescarsi per via delle pareti dei vasi sanguigni che non sono non integre come dovrebbero.

A peggiorare la situazione c’è l’eventuale infiammazione dei tessuti: a seconda del livello di gravità sarà più difficile liberarsi dalla cellulite.

Perché compare la cellulite

Per quale motivo alcune persone hanno a che fare con la cellulite mentre altre no?

La sua comparsa o meno è influenzata da diversi fattori, che possono essere:

  • genetici, come anomalie del microcircolo e del circolo linfatico, tendenza all’edema cutaneo, conformazione fisica, familiarità e caratteristiche ormonali;
  • ambientali, tra cui alimentazione eccessiva o scorretta, attività fisica insufficiente e stili di vita in generale sbagliati.

Ovviamente si può influire solo su uno di questi fattori, ovvero quello ambientale: se anche ti rendi conto di avere una tendenza genetica verso determinate problematiche, puoi almeno fare in modo di rallentare o persino evitare del tutto il loro manifestarsi.

Lo stesso discorso vale anche per moltissime malattie: una predisposizione dei nostri geni non significa necessariamente una storia già scritta.

Esistono metodi per combatterla?

Basta accendere la tv per vedere uno spot in cui si pubblicizzano prodotti miracolosi per “guarire” dalla cellulite: ma la verità è che l’effettiva efficacia di questi prodotti non è molto chiara, i campioni su cui vengono fatti gli studi sempre molto ridotti e i dati in definitiva insufficienti.

A quanto pare le uniche prove davvero funzionanti sono state viste con terapia con onde acustiche e il laser, ma anche in questo caso i dati sono scarsi e le metodologie non sono esattamente accessibili a tutti.

Abbiamo alternative? Sì, come già detto nel paragrafo precedente quello su cui si può agire è il fattore ambientale, attraverso un approccio multifattoriale basato su strategie naturali riguardo alimentazione sana, allenamento mirato e stile di vita.

Alimentazione sana per combattere la cellulite

L’alimentazione giusta per combattere la cellulite, per agire efficacemente deve:

  • favorire la circolazione sanguigna e linfatica;
  • rafforzare le pareti dei vasi sanguigni;
  • evitare l’accumulo di tessuto adiposo sottocutaneo e/o favorirne lo smaltimento.

Come fare?

Bere tanta acqua

A livello alimentare la prima indicazione è quella di bere acqua perché favorisce il ricambio idrico, assicura un’adeguata circolazione e aiuta ad eliminare i materiali di scarto.

Le acque più indicate sono quelle oligominerali con un residuo fisso inferiore a 500 mg/L e la quantità adeguata resta 1,5/2 litri distribuiti lungo l’arco di tutta la giornata.

Le giuste calorie

Contrastare l’eccesso di tessuto adiposo sottocutaneo è sempre una questione rilevante, ma particolarmente in questo caso, dato che è una condizione predisponente alla formazione di cellulite.

Ma anche se un dimagrimento può migliorare la situazione, è meglio evitare le diete molto drastiche che rischierebbero di essere nutrizionalmente inadeguate: potrebbero provocare un aumento di catecolamine, ormoni che in tutto il corpo provocano lo “scioglimento” dei grassi, ma a livello di fianchi e cosce, zona d’elezione per la formazione della cellulite, hanno l’effetto opposto.

Quindi è meglio scegliere un’alimentazione isocalorica rispetto a quella abituale, lavorando piuttosto sulla scelta degli alimenti e della loro qualità.

I cibi da evitare se hai cellulite

Un’alimentazione sbagliata può provocare anche problemi intestinali: attenzione perché un intestino gonfio può essere un ostacolo fisico alla circolazione linfatica degli arti inferiori.

Un intestino problematico deve essere sempre affidato ad un professionista della nutrizione esperto (medico, dietista o biologo) che valuti il caso specifico.

Indicazioni generiche, ma pur sempre valide, sono quelle di eliminare alcolici e caffè, grassi cotti, bevande gassate e zuccherate, cibi conservati, latte e latticini in caso di colite, mentre nei casi di stipsi sarebbe utile integrare la dieta con cereali integrali, legumi, verdura, frutta, frutta secca, semi, fibre solubili (plantago psyllium o inulina) ed eventualmente probiotici.

I cibi che aiutano a contrastare la cellulite

Un modo per contrastare la cellulite in modo naturale è assumere regolarmente elementi in grado di migliorare il metabolismo energetico tramite un’alimentazione varia:

  • acido lipoico da broccoli, patate, carne rossa magra biologica;
  • L-carnitina e taurina da carne rossa magra biologica;
  • vitamine del gruppo B da germe di grano, cereali integrali, legumi, vegetali verdi, pesce, carne magra  biologica e, uova;
  • cromo da noci e datteri;
  • omega-3 da olio di lino, semi di lino, noci, salmone e sardine;
  • calcio da frutta secca, legumi, spezie, verdura o parmigiano in piccole quantità.

 

Alimenti ricchi in antiossidanti

L’alimentazione ci può dare una mano anche per rendere più resistenti le pareti dei vasi sanguigni attraverso i flavonoidi, sostanze con azione protettiva e antiossidante.

Li troviamo nei frutti di bosco, nei pomodori e nei finocchi, e in generale nella frutta e verdura di colore rosso o violaceo, nel the verde e nel cioccolato fondente.

Si possono assumere anche sotto forma di integrazioni fitoterapiche a base di centella asiatica, ginkgo biloba e vite rossa, ma sempre informando il proprio medico curante, soprattutto se sono in corso altre cure mediche o malattie.

 

Allenamento mirato contro la cellulite

L’alimentazione da sola però non basta!

Per porre rimedio all’antiestetico effetto della pelle a buccia d’arancia è necessario inserire esercizi fisici mirati per le zone interessate, in modo da ridurre l’adipe localizzato e migliorare lo stato del muscolo sottostante.

Costanza, precisione e pazienza sono elementi indispensabili: non basterà andare a camminare un paio di volte a settimana, il lavoro dovrà essere estremamente specifico e condotto con continuità.

Anche se l'argomento è controverso, esiste una tecnica di allenamento che sembra essere più indicata di altre: si chiama Spot Reduction e si tratta di una sessione di allenamento che aiuta a reindirizzare il flusso di sangue verso la zona grassa e, grazie alla contrazione dei muscoli adiacenti a tale zona, a indurre la lipolisi localizzata.

Fondamentale è impostare lo svolgimento dell’attività aerobica ad intensità non troppo elevata per evitare la formazione di acido lattico: questo metabolita è alleato della cellulite, poiché la formazione di tossine muscolari ha effetti negativi su circolazione e ossigenazione dei tessuti.

Di seguito ti riporto un esempio di scheda con Spot Reduction per cosce, glutei, addome e tricipiti, ma ricordati che ognuno di noi è diverso e potrebbe essere necessaria la guida di un personal trainer esperto:

 

Bike 6' al 70% della FCmax

Affondi posteriori 20 ripetizioni

Crunch 20-25 ripetizioni

Affondi posteriori 20 ripetizioni

Crunch 20-25 ripetizioni

Riposo 2’

Step 6' al 75% FCmax

Abductor machine 20-25 ripetizioni

Crunch inverso max ripetizioni

Abductor machine 20-25 ripetizioni

Crunch inverso max ripetizioni

Riposo 2’

Ellittica 6' al 75% FCmax

Slanci posteriori in quadrupedia 15-20 ripetizioni

Push down ai cavi 15 ripetizioni

Slanci posteriori in quadrupedia 15-20 ripetizioni

Push down ai cavi 15 ripetizioni

Treadmill 12' al 70% FCmax.

 

Occhio agli ormoni

Un aspetto legato a fattori genetici ma che possiamo in qualche modo modulare riguarda l’assetto ormonale, in particolare riguardo gli ormoni dello stress.

I livelli di cortisolo infatti possono influire molto sulla formazione della cellulite: fondamentale quindi lavorare su quei fattori che puoi direttamente controllare, come un riposo adeguato e una gestione ottimale dello stress, ad esempio attraverso meditazione e tecniche di rilassamento.

Una piccola strategia aggiuntiva potrebbe essere quella dei massaggi specifici e localizzati: il beneficio è doppio, perché contribuisce a creare un momento di rilassamento e ad attivare il tessuto interessato dalla cellulite.

Anche focalizzarsi negativamente sul problema che invece si vorrebbe risolvere è controproducente: cercare di stabilire un rapporto armonioso con il proprio corpo mentre si lavora per migliorarsi può rivelarsi la strategia giusta.

Come vedi è possibile combattere la cellulite anche con metodi naturali e non invasivi: impara a migliorare ulteriormente la tua vita agendo sui suoi vari aspetti in modo scientifico e segui il mio corso!

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Ex medico degli astronauti, ideatore del Metodo Ongaro® per l'alta prestazione e la crescita personale.

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