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Come aumentare gli ormoni della felicità e del benessere

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Il nostro cervello è considerato il sistema più complesso che esista, con un numero incalcolabile di neuroni e di connessioni tra di essi. Da esso emergono il nostro senso di identità, i comportamenti, le scelte che facciamo, il linguaggio, le emozioni, la capacità di autoriflessione, la memoria, solo per citare alcune delle sue funzioni.

Dal cervello dipendono anche i nostri stati d’animo che sono il risultato di un delicato equilibrio tra neurotrasmettitori e ormoni che agiscono sul cervello stesso. In particolare tre sostanze hanno un ruolo fondamentale nel generare buonumore e felicità: serotonina, ossitocina e dopamina.

Cosa è la serotonina, l'ormone della felicità, e che ruolo svolge

La serotonina è una sostanza prodotta a partire dall’amminoacido triptofano e attiva in vari tessuti tra cui il tratto gastrointestinale e il sistema nervoso. La serotonina contribuisce a regolare il tono dell’umore, il sonno, l’empatia, la sessualità e l’appetito. In termini generali possiamo dire che la serotonina promuovere un senso di benessere e che una sua carenza è connessa con alcuni disturbi tra cui la depressione e l’ansia.

  • La serotonina svolge un ruolo chiave nel sistema nervoso centrale e nel funzionamento complessivo del nostro organismo, anche nel tratto gastrointestinale. Degli studi hanno confermato dei collegamenti tra i livelli di serotonina e il metabolismo osseo, la rigenerazione delle cellule epatiche e la produzione del latte materno.
  • A livello intestinale la serotonina regola i movimenti di questo importante organo, riducendo anche il senso dell'appetito durante la consumazione dei pasti.
  • Come anticipato, a livello umorale, il rilascio di serotonina provoca un senso di gioia e felicità. Non a caso alcune delle droghe più ricercate agiscono sui livelli di serotonina.
  • Influisce anche nella coagulazione del sangue, venendo rilasciata dalle piastrine in caso di ferite con un effetto di vasocostrizione. 
  • Si pensa che la depressione possa essere legata a bassi livelli di serotonina. 

Sintomi di livelli bassi di serotonina

  • scarsa memoria
  • cattivo umore
  • difficoltà nel prendere sonno
  • bassa autostima
  • ansia
  • aggressività

Cosa è l’ossitocina e quali sono le sue funzioni

L’ossitocina è invece un ormone prodotto dalla neuroipofisi e fondamentale per stimolare le contrazioni uterine durante il parto e per favorire la secrezione del latte nella mammella. Per questo motivo le donne producono circa il 30% in più di ossitocina rispetto ai maschi.

Tuttavia questo ormone ha funzioni importanti al di fuori del parto e dell’allattamento e anche nel maschio. L’ossitocina infatti è responsabile dello sviluppo del legame madre-figlio, chiamato bonding, ma anche dei legami sociali in genere in quanto promuove un senso di fiducia e abbassa la tendenza alla diffidenza. L’ossitocina promuove il senso di fiducia in se stessi e negli altri e migliora quindi le relazioni interpersonali. Per questo viene anche definita come l'ormone dell'amore.

Sintomi di bassi livelli di ossitocina

Insufficienti livelli di ossitocina sono legati a queste situazioni:

  1. Scarsa propensione alla socializzazione, diminuzione dell'empatia verso altri individui.
  2. Minor comprensione nei rapporti affettivi, aumento delle situazioni di conflitto.
  3. Diminuzione della libido in entrambi i sessi
  4. Desiderio di mangiare zuccheri, diventandone dipendenti
  5. Diminuzione della fiducia nel prossimo.

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E poi c'è la dopamina

Un altro ormone fondamentale per la felicità è la dopamina che è responsabile della sensazione di gratificazione e appagamento. Si tratta di una catecolamina (simile all’adrenalina per intenderci) e per questo promuove anche un senso di carica e di energia. In quanto responsabile del senso di gratificazione, la dopamina è in particolare coinvolta nella promozione dei comportamenti, nella stabilizzazione delle abitudini e nel determinare motivazione all’azione.

Sintomi della deficienza di dopamina

  • Crampi e spasmi muscolari, tremori
  • Dolori e mal di testa
  • Costipazione
  • Indurimenti muscolari
  • Reflusso gastroesofageo
  • Polmoniti
  • Metabolismo ridotto
  • Sbalzi d'umore
  • Demotivazione
  • Scarsa autostima
  • Lentezza nel pensiero e nell'azione
  • Disturbi legati al sonno
  • Perdita di equilibrio
  • Allucinazione
  • Pensieri suicidi
  • Autolesionismo
  • Scarsa libido
  • Sensi di colpa

Si ritiene che la deficienza di dopamina sia legata a malattie o condizioni come il Morbo di Parkinson, schizofrenia, depressione.

Come aumentare i neurotrasmettitori in modo naturale

La regolazione della produzione di neurotrasmettitori è molto complessa e non dipende da un singolo fattore. Alcuni farmaci, come gli antidepressivi, intervengono in modo selettivo su questi meccanismi ma a volte, proprio per questa selettività d’azione, si creano anche degli squilibri che portano ad effetti collaterali. Esistono però delle strategie che possono ottimizzare la produzione di questi neurotrasmettitori e ormoni in modo bilanciato e armonico, aiutandoci quindi a ritrovare felicità e stabilità.


  1. Serotonina: la produzione di serotonina può essere aumentata assumendo carboidrati in quanto questi favoriscono il trasporto del triptofano nel cervello che funge da precursore per la produzione di serotonina. Questo è un motivo per cui eliminare completamente i carboidrati dalla dieta può portare ad alterazioni dell’umore che influiscono sulla sensazione di felicità.
  2. Ossitocina: la produzione di ossitocina risente molto del contatto fisico. Coccole, massaggi, attività sessuale sono potenti stimolatori della produzione di ossitocina e per questo ci regalano un senso di positività e rilassamento.
  3. Dopamina: la sintesi di dopamina è favorita dall’attività fisica in particolare quella di forza come per esempio gli allenamenti con i pesi. Rispetto all’attività cardio che stimola la produzione di endorfine ( e quindi calma), gli allenamenti di forza danno un maggior senso di gratificazione e carica.

La nostra felicità non dipende dagli eventi esterni come spesso siamo portati a pensare. Contano molto di più i nostri atteggiamenti, le nostre abitudini e la nostra biochimica sulla quale possiamo intervenire in vari modi. Se ti senti spesso stanco e privo di energia, devi trovare delle strategie per uscire da questa trappola e riconquistare la tua vitalità.

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