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Combattere l'ansia con lo yoga

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Ti capita mai di avere un nodo alla gola, di sentirti in trappola, senza via di fuga, magari con il fiato corto e una forte pressione sul petto? Potrebbe essere un attacco d’ansia o una crisi di panico.

Ovviamente se queste problematiche sono insorte improvvisamente è bene rivolgersi subito ad un medico per escludere altre patologie, capire di cosa si tratta e identificare quali sono le origini del problema.

Nella maggior parte dei casi non esistono patologie specifiche alla base di questi sintomi e il problema stesso sta nell’ansia che con il tempo sfocia in vero e proprio panico.

Si stima che oltre il 25% delle persone soffrano di ansia generalizzata, che l’85% delle persone con depressione soffrano di ansia e che il 90% delle persone con disturbi d’ansia soffra di depressione (fonte).

Esiste quindi una sovrapposizione tra uno stato di ipervigilanza che agita e mette in tensione fino al panico e una condizione di base di iposoddisfazione, basso tono dell’umore e scarsa autostima. Inoltre, lo stato di ansia spesso si associa a problematiche organiche come l’ipertensione che necessitano di interventi mirati.

È chiaro però che esiste una gamma ampia di situazioni che sono caratterizzate da tensione ed ansia e non tutte necessitano di un trattamento clinico, soprattutto quando non sono croniche ma saltuarie. In questi casi è possibile ipotizzare di intervenire in modo naturale, almeno in un primo momento in modo da verificare se la situazione migliora.

Come combattere l’ansia in modo naturale

L’ansia è un fenomeno psicofisico che può essere regolato e superato senza farmaci, con rimedi naturali di vario genere. Se si decide di procedere da soli è bene però orientare le proprie scelte verso interventi di provata efficacia. Per semplicità possiamo dividere le possibili pratiche in 3 categorie:

  1. Rimedi fitoterapici: alcune piante aiutano l’organismo ad affrontare lo stresss e in questo senso sono utili anche nella gestione dell’ansia. Possiamo citare la valeriana, il biancospino, la melissa, la rodiola rosea e l’ashwagandha

  2. Meditazione mindfulness: numerose forme di meditazione risultano essere efficaci nella gestione dell’ansia. Una tipologia di intervento particolarmente studiato è quello della mindfulness, una forma di meditazione che si concentra sulla consapevolezza di se e che risulta essere molto efficace nella gestione dell’ansia.

  3. Yoga: si tratta di una pratica completa e articolata che unisce elementi tipici dell’attività fisica ad altri invece spirituali e meditativi. Lo yoga è una pratica che risulta efficace nella gestione dell’ansia.

Prevenire e guarire con lo yoga

Lo yoga non è una semplice ginnastica ma una vera e propria filosofia di vita che prevede interventi a vario livello sul corpo, sul respiro, sulla postura, sulla nutrizione, sulla meditazione e sull’approccio spirituale. Non si tratta quindi di un intervento che agisce su un singolo piano ma al contrario di un rimedio completo, utile in particolare per ottenere un profondo rilassamento mentale anche in situazioni di ansia, stress e depressione.

Come tutti gli approcci naturali, viene richiesto un certo grado di impegno e di dedizione alla persona, uno sforzo in più rispetto a deglutire una compressa. Tuttavia la posta in gioco non è la semplice gestione di un sintomo ma l’instaurarsi di un vero e proprio nuovo modo di affrontare la vita.

I benefici dello Yoga

I benefici dello yoga sono molto ampi e possono essere divisi in:

A breve termine:

  • sensazione di rilassamento
  • calma
  • migliore qualità del sonno
  • maggiore mobilità e flessibilità

A lungo termine:

  • miglior tono dell’umore
  • migliore regolazione della pressione arteriosa
  • minore frequenza di dolori articolare e muscolari

 

Esercizi di yoga più efficaci

Esistono alcuni esercizi che sembrano essere particolarmente efficaci nella gestione dell’ansia e sono quelli che si concentrano sul respiro. Nello yoga si usa il termine pranayama per descrivere il controllo ritmico del respiro che, sul piano neurologico, porta ad un’attivazione maggiore del sistema nervoso parasimpatico (nervo vago) che a sua volta produce un senso di calma e rilassamento.

La respirazione controllata mira a farci assorbire in modo migliore il prana, ossia l’energia vitale. Tradizionalmente gli esercizi vengono svolti in posizioni che alleviano l’ansia come quella del loto, seduti per terra con le gambe incrociate.

Queste posizioni sono difficili per molte persone e quindi è bene non sforzare. Si può tranquillamente iniziare seduti sul bordo di una sedia con la schiena diritta, le spalle rilassate e le mani sulle ginocchia. Il primo passo è rimanere in ascolto e “osservare” la propria respirazione. Poi, dopo qualche minuto, sarà sufficiente iniziare a inspirare con il naso delicatamente e usando il diaframma (respirazione addominale) ed espirare con la bocca.

Piano piano potrai provare a rallentare un po’ il ritmo del tuo respiro in particolare allungando la fase espiratoria.

Ci vuole ovviamente tempo, ma fin dalle prime sedute sarà possibile percepire un senso di calma e benessere.

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