Cattiva postura: cosa comporta e come correggerla

17/01/2019

squilibri-posturali

Ti è mai capitato di avere un dolore ricorrente per esempio al collo, o alle spalle o magari di sentire molto spesso la schiena rigida? O sei spesso soggetto a mal di testa che non sono giustificati da altre problematiche mediche?

Potrebbe trattarsi di uno squilibrio posturale e correggerlo potrebbe portare ad una scomparsa del sintomo che ti infastidisce.

Sintomi dello squilibrio posturale

Con il termine “squilibrio posturale” si intende qualsiasi condizione che compromette la distribuzione ottimale della massa corporea sottoponendo alcune strutture ad un carico eccessivo. L’apparato muscolo-scheletrico è un sistema molto complesso che non solo permette la stazione eretta e l’interazione con l’azione perenne della forza di gravità ma anche rende possibili i nostri movimenti. La vita moderna piena di comfort tra cui sedie, divani, letti e le troppe ore passate fermi e seduti, possono giocare un ruolo determinante nel dare vita ad uno squilibrio che nel tempo diventa sintomatico.

Una distribuzione non ottimale della massa corporea e dei carichi si manifesta in particolare a livello del cranio, delle varie aree della colonna cervicale e delle articolazioni come il ginocchio e la spalla. Disturbi di funzioni come la vista e l’equilibrio o traumi che hanno colpito le articolazioni possono favorire l’instaurarsi di uno squilibrio posturale. Nel tempo questi difetti possono acquisire una presenza permanente come nel caso dei piedi a papera o di quelli rivolti all’interno, della nuca ingobbita, della pancia in fuori. Ovviamente i sintomi possono variare in funzione della problematica di base, dal dolore al petto a quello alla schiena, fino alla nausea e al mal di testa.

Perché sbagliamo postura

Esistono 3 aree particolarmente delicate perché esposte a sollecitazioni più intense come l’area cervicale, la colonna vertebrale in genere e la zona lombare.

Area Cervicale

I sintomi a questo livello sono così frequente che si fa fatica a trovare qualche persona adulta che non presenta problemi. In questo caso hanno avuto un ulteriore ruolo negativo le tecnologie e gli schermi che spesso ci costringono a posizioni errate che teniamo per un tempo eccessivo.

Schiena con relativo dolore

La colonna vertebrale tollera un immenso carico per permetterci di stare in piedi e di muoverci. Per questo così tante persone soffrono di problematiche di varia natura e sempre per questo motivo sono così frequenti i danni a livello anatomico. Un ulteriore fattore che contribuisce al mal di schiena è il problema della perdita di muscoli che rende più alto il carico che devono reggere le strutture scheletriche. Per questo la ginnastica risulta fondamentale come vedremo in seguito.

La zona lombare (e la lombalgia)

La zona più sollecitata della schiena è senza dubbio quella lombare. A quel livello per altro si scaricano le tensioni dei muscoli posteriori della coscia (femorali) che sono spesso tesi e rigidi in particolare nei maschi.

Le cause dello squilibrio posturale

Non esiste una singola causa dei problemi posturali ma possiamo dire che, salvo in casi molto particolari, le ragioni sono da ricercare nelle nostre abitudini. Possiamo facilmente identificare una serie di comportamenti tipici della vita moderna che incidono negativamente sulla postura:

  1. Stare troppo seduti e lavorare al computer
  2. Usare per troppo tempo il telefonino per mandare messaggi
  3. Stare seduti in modo errato sulla sedia o sul divano
  4. Muoversi con zaini o borse eccessivamente pesanti
  5. Usare scarpe scomode o che alterano la postura (tacchi)
  6. Stare molto fermi in piedi scaricando il peso su una sola gamba
  7. Piegarsi senza utilizzare le gambe

A queste ragioni comportamentali vanno ad aggiungersi eventuali traumi subiti.

Rimedi per lo squilibrio posturale

Il primo rimedio ai problemi posturali è quello di eliminarne la causa a monte. Per questo occorre intervenire sui comportamenti sbagliati cambiando le proprie abitudini. Spesso questo è il passaggio più difficile perché spesso siamo inconsapevoli dei comportamenti che adottiamo. A questo livello occorre sollecitare la propria consapevolezza, spesso usando l’aiuto degli altri. Per esempio, chiedere ad un collega di farci presente se stiamo seduti in modo errato può essere di grande aiuto.

Problemi articolari negli over 65

Con il passare degli anni i problemi posturali non risolti tendono ovviamente a peggiorare e ad dare vita a sintomi più intensi e invalidanti. Inoltre, a questi problemi possono andare ad aggiungersi il logorio legato al tempo che passa e i processi infiammatori che in genere aumentano con l’età come quelli legati ai cosiddetti reumatismi o meglio problemi di artrosi o di tipo autoimmune come nell’artrite. In questi casi vengono colpite spesso anche articolazioni come il ginocchio, il gomito, la spalla e i polsi. I dolori possono anche svilupparsi a livello delle mani in particolare in chi le usa molto al computer o per altri lavori.

Come correggere i difetti posturali

Prima di tutto vanno ridotti i sintomi dolorosi e infiammatori. Per questo possono essere usati vari tipi di interventi:

  • Fisioterapia con o senza supporti biomedicali come la tecarterapia
  • Interventi osteopatici
  • Terapia con farmaci prescritti da un medico
  • Terapia naturale con sostanze antinfiammatorie come la boswellia, la curcuma, la capsaicina o gli omega 3 suggeriti da un medico esperto o dal farmacista

In seconda battuta è necessario sul problema di fondo e in particolare:

  1. Correggere abitudini e posizioni errate
  2. Cambiare sedia, letto, tavolo se non garantiscono la possibilità di una postura corretta
  3. Ginnastica posturale per abituare il sistema muscolare a nuove posizioni
  4. Stretching e allungamento per evitare irrigidimento e mancanza di flessibilità

Va ricordato che non si tratta di un problema estetico ma di salute in quando i problemi posturali non trattati finiscono con dare vita a disturbi infiammatori cronici.

Come prevenire i dolori posturali

Oltre a correggere le abitudini sbagliate, il modo migliore per prevenire i dolori da postura errata è quello di inserire regolarmente la ginnastica posturale che corregge la tendenza che il corpo ha di riprendere la postura a cui è abituato.

Inoltre, una ginnastica posturale fatta con regolarità mantiene viva la consapevolezza e migliora il nostro rapporto con la postura anche fuori dalla palestra. Questo è ciò che poi nel tempo fa la vera differenza. Anche altre forme di ginnastica come il pilates o lo yoga lavorano indirettamente sulla postura.

A chi rivolgersi per un problema di postura

Come sempre, per risolvere i problemi è bene rivolgersi a degli esperti e non provare il fai da te. Se è vero che la correzione degli errori più evidenti può essere affrontata da soli, un vero e proprio piano completo di azione deve essere gestito da un esperto. Un medico che si occupi di postura, un fisioterapista o un osteopata sono le persone da cui partire. Ovviamente ancora prima va escluso da parte di un medico che il dolore che ci infastidisce non sia provocato da altra causa che non sia posturale.


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