i i i

Alimentazione per bambini, consigli e suggerimenti

Dalle-caramelle-alla-frutta-come-regalare-ai-propri-bambini-una-vita-sana

La vita sana si impara fin da piccoli. È risaputo quanto il modo in cui mangiamo da piccoli determini le nostre abitudini alimentari da adulti.

Naturalmente il ruolo dei genitori nello sviluppo e consolidamento di sane abitudini alimentari sia da piccoli che nella vita adulta è fondamentale.

Ma non è solo una questione di cibo, come si potrebbe generalmente pensare. Altri elementi che spesso diamo per scontati possono influenzare grandemente l’apprendimento (e l’apprezzamento) dei bambini nei confronti di uno stile di vita sano, come ad esempio l’approccio genitoriale, lo stile educativo messo in atto, l’atteggiamento nei confronti degli alimenti ed il buon esempio, la gestione dei momenti di condivisione e dei pasti in famiglia, e molto altro.

L’approccio genitoriale

Un approccio genitoriale positivo è uno strumento molto efficace per incoraggiare i bambini ad adottare routine salutari.

Tale approccio comprende l’uso di una comunicazione assertiva, un atteggiamento che incoraggia e premia i comportamenti sani, ed il creare concrete opportunità per i bambini per mantenersi attivi e nutrirsi bene giorno per giorno. Ad esempio, rendere sempre disponibili alimenti sani nella dispensa e in frigorifero (frutta già tagliata, macedonie, verdure crude e cotte già lavate, legumi e insalate di riso integrale, etc.), pianificare insieme attività all'aperto (ad es. escursioni o visite ai mercati dei produttori locali, fare l’orto sul balcone, etc.), coinvolgere attivamente i bambini nella preparazione dei pasti, e nella ricerca di ricette sane, incoraggiarli a provare alimenti nuovi, etc.

I genitori che praticano un atteggiamento genitoriale positivo inoltre risultano essere più attivi in prima persona, credono di più in loro stessi, sono meno stressati e più abili nel gestire le varie situazioni e difficoltà quotidiane.

Lo stile educativo

La disciplina aiuta i bambini ad accettare le regole ed i limiti necessari per vivere insieme agli altri, e a sviluppare auto controllo. Molto spesso i genitori trovano difficoltà proprio in situazioni in cui è necessario dire di no e le conseguenze che questo comporta, come ad esempio durante il momento dei pasti o la spesa al supermercato.

Un atteggiamento efficace comprende l’essere assertivi e coerenti, agire subito quando il bambino non si comporta bene, ed insegnare il comportamento corretto mantenendo sempre un atteggiamento ed una voce ferma e calma, evitando di arrabbiarsi o alzare la voce, accusare, o minacciare punizioni, anche fisiche, in quanto l’idea di fondo è che sia il comportamento ad essere sbagliato, non il bambino come persona.

Inoltre un altro atteggiamento che rinforza gli atteggiamenti positivi e disciplinati è quello di dare molte attenzioni al bambino quando si comporta bene. In questo modo tenderà a replicarli per avere attenzioni e riconoscimento dai genitori.

Viceversa, rispondere ai comportamenti sbagliati quando sono volti a ricevere attenzione oppure ad ottenere qualcosa in particolare è controproducente poiché il risultato è proprio quello di rinforzarli. Per esempio se il bambino per ottenere uno snack che inizialmente abbiamo rifiutato fa i capricci o strilla, alla fine capirà che fare i capricci è un metodo efficace per ottenere ciò che vuole, e lo ripeterà in futuro.

La condivisione dei pasti

Il momento del pasto rappresenta un momento importante per la famiglia, non solo per stare insieme e condividere gli eventi quotidiani, ma anche come occasione per promuovere un sano stile di vita alimentare. La preparazione dei pasti, mangiare insieme, seduti a tavola con calma, imparare ad apprezzare il buon cibo, possono dare al cibo sano una valenza più positiva e rappresentano una occasione di apprendimento molto efficace.

L’atteggiamento verso gli alimenti e il buon esempio

Spesso gli alimenti sani (come le verdure, i legumi, i cereali integrali, etc.) vengono proposti più come imposizione, come qualcosa che “si deve” mangiare perché fa bene, e spesso sono cucinate in maniera non particolarmente attraente, perdendo così ogni valenza positiva, anzi spesso assumendo una valenza negativa. Talvolta i genitori sono i primi a non conoscere, apprezzare o valorizzare le verdure o altri alimenti sani in prima persona, orientando così i propri figi verso gusti di altro genere.

Educare alla varietà, alla naturalità degli alimenti e alla stagionalità con atteggiamento di scoperta, per poi creare insieme ricette semplici, gustose e colorate, è più facile quando lo si porta avanti con curiosità ed entusiasmo in prima persona.

Per quanto i dati epidemiologici a livello nazionale indichino che l’obesità infantile sia in leggero calo ad oggi, le percentuali di sovrappeso e obesità rimangono incredibilmente alte (fonte ISTAT).

  • I bambini in sovrappeso sono il 25,2%
  • I bambini sovrappeso con almeno un genitore sovrappeso: 37,6$

Se partiamo dal presupposto che l’equilibrio dell’alimentazione e la corretta gestione del peso dei nostri figli sono un determinante riconosciuto delle malattie croniche, e non solo negli anni a venire, ma anche nell'infanzia stessa, dal momento che la sindrome metabolica o la steatosi epatica non alcolica sono una triste realtà anche per bambini in sovrappeso o obesi in età scolare, ecco che dobbiamo accentuare la nostra attenzione a questo aspetto, soprattutto nella quotidianità e non cascare in comportamenti sbagliati messi in pratica solo per tenersi buoni i bambini.

Quindi si può iniziare con l’opporsi a una distribuzione di caramelle come regola, ma anche come premio, scegliere merende sane come della frutta fresca e adeguare caloricamente la merenda al dispendio energetico del bambino: se un frutto è troppo poco lo si può sempre accompagnare con un po’ di frutta secca.

Partendo dai principi della sana colazione, anziché abbuffarlo di cose veloci e confezionate, tanto per guadagnare tempo prima di andare a scuola, prova a dargli un pasto completo.

  • Prediligi il pane al posto di biscotti e brioche. I carboidrati servono a dare energia. Puoi spalmare un po' di marmellata o della cioccolata, purché non vi sia aggiunta di zuccheri. Non devi farti attrarre da scritte come "senza zuccheri", "light", "senza grassi", "senza olio di palma", non perché siano ingannevoli, ma perché tendono a mascherare il difetto più grande dei prodotti da supermercato: che sono confezionati! Il pane è fatto da 4 ingredienti, pensaci bene (acqua, farina, sale e lievito).
  • Il pane può anche essere inzuppato nel latte. Puoi variare con i cereali, purché siano senza aggiunta di zuccheri. Spesso sono rinforzati di vitamine, proprio come il latte, e vengono insaporiti con scaglie di cioccolata (fa bene se fondente). Non prendere le versioni troppo elaborate che contengono troppo zucchero.
  • Succo di frutta da estrattore (non acquistato) ricco di vitamine. Un bicchiere insieme a una colazione salata. Ad esempio un uovo al tegame con il pane, con poca aggiunta di sale. In alternativa un frutto.

Per quanto riguarda pranzo e cena cerca sempre di variare, dando ampia importanza alla verdura, che può essere usata come condimento del primo piatto a base di pasta. La verdura può essere insaporita in tanti modi e nulla preclude di inventare delle nuove combinazioni, con fantasia. Abitua i figli a riconoscere gli alimenti secondo la stagionalità, insegnando loro a mangiarli per impedire che si formino delle cattive abitudini legate al modo di consumare.

Il cibo ha un valore culturale, sociale: prepararlo insieme quando si concretizza l'occasione è un modo per insegnare ai figli questo valore, così che crescano in una cultura anti-spreco, volta ad apprezzare le produzioni locali, gli alimenti a km. zero e così via.

Cari genitori, create dunque occasioni di scoperta e condivisione per aiutare i vostri bambini ad apprezzare tutte le piccole e grandi cose belle che uno stile di vita sano può offrire e che ritenete importante i vostri bambini portino avanti nella loro vita futura.

SCOPRI I SEGRETI DELLA NUTRIZIONE POTENZIATIVA



 

Lascia un commento