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Guida agli effetti negativi dell'alcol sulla salute

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Troppo spesso si consumano alcolici "a cuor leggero" senza considerare come e quanto influiscano sul benessere del nostro organismo.

Gli alcolici sono largamente diffusi nella nostra alimentazione, ma ne sottovalutiamo gli effetti e persino i valori nutrizionali.

Lo si può dedurre dalla leggerezza con cui capita di esagerare nelle situazioni conviviali, dall'indulgenza con cui si concedono ai figli adolescenti, fino a situazioni limite in cui si fanno assaggiare ai bambini o si bevono in gravidanza.

Si tratta invece di bevande potenzialmente nocive che devono essere assunte in modo assolutamente controllato.

Cerchiamo di capire qual è il modo migliore per comportarsi al riguardo e perché, ricordandovi sempre che io consiglio di evitarlo. Un bicchiere di vino a tavola è spesso indicato come salutare, ma non si deve tassativamente andare oltre. 

Come viene consumato l’alcol

Esistono tantissime varietà di bevande alcoliche: ognuna è costituita da una percentuale più o meno importante di acqua e di alcool etilico, ma altri componenti presenti possono essere quantità variabili di vitamine, sali minerali, composti aromatici e zucchero.

L’alcol etilico, o etanolo, è la parte caratterizzante della bevanda e quella che costituisce la sua potenziale tossicità.

Nonostante sia una sostanza che non apporta nutrienti utili, fornisce una discreta quota calorica: ogni grammo di etanolo corrisponde a 7 kcal, che devono essere sommate alle calorie degli zuccheri che solitamente sono contenuti in birra, liquori o altre bevande alcoliche.

Nelle etichette l’alcol viene indicato con una percentuale che ne segnala la gradazione: ci sono bevande per l’aperitivo al 2% circa, birre con gradazione alcolica dal 3,5% (quelle leggere) fino al 9% per quelle più “toste”, vini e liquori che possono andare da 12 ai 40 gradi, fino ad arrivare a vodka, whisky o altri distillati che possono raggiungere anche il 95% di gradazione alcolica.

La gradazione non è altro che il volume di alcol, espresso in millilitri, in un decilitro di prodotto, e rappresenta una percentuale volumetrica: per ottenere i grammi di alcol corrispondente in 100 ml bisogna moltiplicare tale valore per 0,8.

Quando si parla di raccomandazioni invece ci si riferisce alle Unità Alcoliche, dove una Unità Alcolica corrisponde a circa 12 grammi di alcol, che sono quelli contenuti in media in:

  • un bicchiere piccolo di vino di gradazione moderata da circa 125 ml;
  • una lattina di birra chiara di gradazione moderata da 330 ml;
  • un bicchierino (o “shot”) di superalcolico da 40 ml.

Anche se il nostro organismo riesce a tollerarlo entro certi limiti, l’alcol ha di base un’azione tossica e lesiva che può manifestarsi a diversi livelli, dato che viene assorbito già nelle prime porzioni del tratto gastrointestinale, entra nel sangue e da lì si distribuisce in tutti i liquidi corporei.

Non esistendo possibilità di deposito nell'organismo, l’alcol deve essere rapidamente metabolizzato con una trasformazione che avviene ad opera di enzimi specifici a livello gastrico ed epatico.

Nello stomaco gli enzimi metabolizzano l’etanolo prima che venga assorbito e raggiunga il sangue (e l’intero organismo), mentre gli enzimi presenti nel fegato agiscono soltanto dopo che è entrato in circolo ed ha avuto quindi modo di esercitare i suoi effetti.

Ecco perché bere alcolici a stomaco pieno è meglio: fa sì che l’etanolo sia assorbito più lentamente e che la quantità che entra nel circolo sanguigno sia minore.

In ogni caso la capacità degli enzimi epatici di trasformare l’etanolo è limitata: in condizioni normali il fegato è in grado di rimuovere fino a 0,5 Unità Alcoliche all’ora, anche se questa stima è variabile in relazione alla singola persona e alla sua sensibilità all’alcol.

Una piccolissima quota di etanolo viene inoltre eliminata attraverso polmoni, urina e sudore: è proprio sfruttando questo sistema che possono essere effettuati i test che permettono di valutare l’alcolemia, cioè la quota di alcol nel sangue, ad esempio soffiando nel classico “palloncino”. 

Effetti acuti dell’alcol sull'organismo e sul sistema nervoso

Consideriamo effetti acuti tutte le possibili conseguenze che possono avvenire in seguito ad una singola assunzione di bevande alcoliche, nel caso in cui la quantità di etanolo superi la massima capacità di detossificazione del fegato e la sostanza rimanga in circolo.

Sul fisico

Trattandosi di un irritante, quando viene a contatto con le mucose dell’apparato digerente l’alcol può provocare disturbi gastrici e problemi digestivi.

Non è vero infatti che aiuti la digestione, ma anzi la rallenta e produce ipersecrezione gastrica con alterato svuotamento dello stomaco, mentre a stomaco vuoto gli effetti sono ancora più immediati e negativi.

Nell'intestino può dar luogo a stati infiammatori, alterazione della permeabilità e diminuzione della funzione di barriera contro le tossine, che possono passare nel sangue.

Non sono da dimenticare le possibili interazioni in caso si stiano assumendo farmaci in concomitanza: gli effetti vanno dal potenziamento degli effetti dell’etanolo, a un’aumentata o diminuita attività del farmaco nel sangue o a una sua instabilità, fino alla possibilità di effetti tossici o dannosi.

La classica “sbornia”, che spesso viene classificata come ragazzata di poco conto, altro non è che una leggera intossicazione per il nostro intero organismo: detta così anche a te sembra una cosa preoccupante vero?

Le conseguenze più immediate si manifestano con dolore e giramenti di testa, disidratazione, nausea e vomito, ma possono verificarsi anche casi più gravi di vera e propria intossicazione acuta in cui si arriva anche al coma etilico e alla morte.

Sul cervello

A seconda delle concentrazioni che l’alcol raggiunge nel sangue si hanno noti effetti anche sul sistema nervoso.

Riflessi alterati, confusione, euforia, peggioramento della coordinazione motoria, sottovalutazione dei rischi, diminuzione dell’elaborazione mentale di ciò che si percepisce, riduzione della visione laterale e visione confusa, effetti sulla capacità di attenzione, sono tutte conseguenze possibili di un’assunzione esagerata di bevande alcoliche.

Oltre alla pericolosità in sé (si può arrivare anche ad avere le convulsioni e a situazioni gravi), bisogna considerare le conseguenze collaterali sulla capacità di guida, sull’uso di apparecchiature pericolose per sé e per gli altri e sull’attenzione ai pericoli in generale.

Le conseguenze a lungo termine: cosa succede se bevi troppo alcol

L’abuso cronico di alcol è in grado di provocare una serie di danni a vari sistemi.

Squilibri nutritivi

L’alcol può ridurre l’assorbimento di alcuni nutrienti e favorire l’accumulo di grasso a livello viscerale, perché apporta calorie non immediatamente utilizzabili per creare energia, ma prontissime a depositarsi come grasso.

Le carenze nutrizionali che ne derivano amplificano la tossicità dell’etanolo sui vari sistemi e rappresentano un serio rischio di malnutrizione.

Problemi al sistema digerente e problemi metabolici

L’alcol può provocare gastriti acute e croniche, emorragie, ulcere, cirrosi epatica e danni al pancreas.

In particolare la relazione causale tra il consumo di alcol e le malattie epatiche è ben consolidata, l'alcool ha infatti dimostrato di avere la capacità di causare danni epatocellulari, con epatite alcolica, steatosi e fibrosi.

Agisce inoltre anche sul sistema cardiovascolare, contribuendo all’innalzamento della pressione arteriosa e facilitando la comparsa di vari tipi di cardiopatia.

Numerosi studi epidemiologici hanno osservato una relazione positiva tra consumo di alcol e l'insorgenza di malattie cardiovascolari, ipertensione, fibrillazione atriale e ictus emorragico.

Cancro

Esiste un nesso causale tra l'uso di alcol e l’aumento del rischio di insorgenza di vari tipi di tumore in diversi organi come il cavo orale, la faringe, le prime vie aeree, lo stomaco, il fegato e il colon retto.

I rischi sono generalmente più elevati per il genere femminile rispetto ai maschi, si pensa infatti che l'alcol moduli la risposta estrogenica, aumentando così il rischio di sviluppo del cancro al seno nelle donne.

Problemi al sistema nervoso

A carico del sistema nervoso centrale e periferico l’alcol provoca varie manifestazioni cliniche, che vanno dalla neuropatia periferica al tremore, fino a stati più gravi di allucinazioni, psicosi, demenza.

È giusto però anche ricordare che, a quanto risulta da numerose ricerche, sembra che le persone abituate ad un regolare e moderato consumo di bevande a bassa gradazione alcolica (vino e birra) tendano a presentare una minore incidenza di alcune malattie croniche rispetto a chi non beve o a chi lo fa in maniera eccessiva, con un effetto positivo più marcato in merito all’incidenza di cardiopatia ischemica.

Probabilmente la correlazione è dovuta alle sostanze polifenoliche e antiossidanti presenti soprattutto nel vino rosso e in misura minore nella birra, assenti invece nei superalcolici.

Attenzione però, questo non vuol dire che se sei astemio o non sei abituato a consumare alcolici tu debba cominciare ora!

Come eliminare una possibile dipendenza (e scoprire se è presente)

Un problema enorme riguardante il consumo cronico di alcol riguarda il suo possibile abuso: l’alcolismo è caratterizzato da alterazioni comportamentali, fisiche e psichiche causate dal consumo continuativo o periodico di quantità elevate di alcol, i cui effetti interferiscono pesantemente con la salute della persona e con la vita lavorativa, relazionale e sociale.

È una vera e propria dipendenza e infatti una brusca interruzione del suo consumo causa una sindrome da astinenza caratterizzata da tachicardia, tremori, nausea e vomito, agitazione, allucinazioni e convulsioni.

L’origine della malattia deriva da un insieme di cause predisponenti genetiche e biologiche, fattori sociali come la presenza di una storia familiare di alcolismo, o fattori individuali come alti livelli di stress e incapacità di affrontare situazioni problematiche, oltre all’influenza dell’ambiente e delle amicizie più strette.

Per eliminare una dipendenza da alcol è indispensabile l’intervento di psichiatri esperti in problemi di abuso di sostanze e da uno staff medico in grado di gestire i problemi legati al consumo cronico di alcol (gastrite, cirrosi, pancreatite, anemia, problemi neurologici).

Nei casi più gravi si ricorre al ricovero ospedaliero, ma esistono anche programmi di riabilitazione a breve e a lungo termine che vengono effettuati presso strutture dedicate alla cura dei problemi di dipendenza da alcol.

Fondamentale è il supporto psicoterapico e il counseling al paziente e alla famiglia, un grande aiuto può inoltre venire dall'entrare in contatto con gruppi di auto-aiuto come gli Alcolisti Anonimi o con i Club Alcologici Territoriali.

Se hai l’impressione che una persona a te vicina abbia un rapporto sbagliato con l’alcool rivolgiti immediatamente a un professionista come un medico o uno psichiatra.

5 consigli se vuoi consumare alcol

Consumare bevande alcoliche in occasioni conviviali fa parte della nostra cultura: anche se sei una persona sana è importante che tu tenga conto dei seguenti suggerimenti per non incorrere in problemi.

  • La capacità di metabolizzare l’alcol è estremamente variabile da soggetto a soggetto, ma se vuoi mantenere bassi i possibili rischi di salute non superare le seguenti quantità: 1-2 Unità Alcoliche per l’uomo e 1 Unità Alcolica per la donna e l’anziano.

    Bambini, adolescenti e donne in gravidanza o allattamento dovrebbero astenersi completamente: come già detto l’etanolo si distribuisce in ogni liquido corporeo (come il latte materno e il liquido amniotico) e può essere estremamente dannoso in quei soggetti non ancora in grado di metabolizzarlo efficientemente (fonte: Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana).
  • Consuma alcolici durante il pasto, per attenuare il potere irritante sulle mucose e per rallentarne l’assorbimento, inoltre preferisci vino o birra, perché hanno una gradazione alcolica medio-bassa e almeno apportano piccole quantità di sostanze antiossidanti.
  • Non sostituire l’acqua con le bevande alcoliche: anzi, aumenta il consumo per scongiurare il rischio di disidratazione e per favorire la detossificazione.
  • Mangia in maniera equilibrata, utilizzando alimenti ricchi in nutrienti: in particolare assicurati un buon apporto di vitamine del gruppo B che trovi in cereali integrali, legumi, frutta secca, carni magre, semi oleosi, e di antiossidanti per contrastare i danni cellulari, con efficacia rigenerativa e protettiva sul fegato, che puoi trovare in spezie, frutta fresca e verdura, pesce grasso e tè verde.
  • Aumenta l’attività fisica perché è l’unico modo per utilizzare le tante calorie date dall'alcol ed evitare l’incremento di grasso viscerale.


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